L'Aquila si prepara a vivere uno dei suoi momenti più significativi: domani, venerdì 28 agosto, la città sarà il cuore della 732ª Perdonanza Celestiniana. Questa storica manifestazione civile e religiosa, le cui radici affondano nel 1294 grazie a Celestino V e riconosciuta dal 2019 dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, vedrà la partecipazione di circa 1.700 persone al solenne Corteo della Bolla.

Il corteo prenderà il via alle ore 16 da Piazza Palazzo, nel centro storico aquilano. Tra i partecipanti, ottocento figuranti sfileranno in autentici abiti storici medievali, rappresentando non solo gruppi locali ma anche delegazioni provenienti da città italiane come Siena, Rieti e Assisi.

A loro si uniranno seicento esponenti delle istituzioni e delle autorità civili, affiancati da trecento rappresentanti di associazioni e gruppi diversi. Un'attenzione particolare è rivolta alla partecipazione giovanile, con centoventi bambini e ragazzi di età compresa tra i quattro e i quindici anni, e cento studenti coinvolti nel progetto "A scuola di Perdonanza 3", accompagnati dai loro docenti.

L'edizione di quest'anno introduce una novità di rilievo: la presenza dello stendardo ricamato della Città dell'Aquila, opera dell'artista Marinella Senatore per la performance "Sond", che sarà portato dalla delegazione del Maxxi L'Aquila. Prima della partenza del corteo, alle 15.15, la sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, passerà in rassegna il picchetto d'onore in Piazza Palazzo.

Tra le personalità istituzionali attese, è annunciata anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

Il Percorso del Corteo e la Cerimonia della Porta Santa

Il Corteo della Bolla, guidato dai figuranti principali Marianna Colantoni (Dama della Bolla), Gianluca Nappo (Giovin Signore) e Sofia Leocata (Dama della Croce), si snoderà attraverso le vie storiche della città: corso Vittorio Emanuele, corso Federico II, viale Crispi e viale Collemaggio. La sua destinazione finale è la maestosa Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Giunti alla Basilica, alle ore 18, si terrà la solenne Messa stazionale. A seguire, il momento più atteso: il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione, procederà all'apertura della Porta Santa.

Prima di questa celebrazione, il sindaco Pierluigi Biondi leggerà la storica Bolla del Perdono, mentre l'arcivescovo Antonio D'Angelo leggerà la Bolla di indizione del Giubileo 2025, intitolata "Spes non confundit". Questi riti sottolineano il profondo legame spirituale e la continuità storica di un evento che, dal 1294, rinnova il suo messaggio di pace e riconciliazione.

Il corteo e la cerimonia di apertura della Porta Santa rappresentano il fulcro di una settimana di eventi che, dal 23 al 30 agosto, trasformano L'Aquila in un vivace palcoscenico a cielo aperto. La Perdonanza Celestiniana si configura come un intreccio unico di spiritualità, cultura, spettacolo e partecipazione popolare. L'organizzazione è frutto della collaborazione tra il Comune dell'Aquila, il Comitato Perdonanza e l'Arcidiocesi, inserendosi nel più ampio contesto del programma "L'Aquila 2026 Capitale italiana della Cultura".

Un Cartellone Ricco tra Tradizione e Spettacolo

L'edizione 2026 della Perdonanza Celestiniana si distingue per un programma artistico particolarmente ampio e articolato. Il cartellone, ideato e diretto dal Maestro Leonardo De Amicis, propone una vasta gamma di spettacoli musicali, teatrali e di danza che animano le piazze, i cortili e i luoghi simbolo del centro storico aquilano. Tra gli eventi di maggiore risonanza, si annoverano l'evento inaugurale "La Forza del Perdono" del 23 agosto, trasmesso in prima serata su Rai 1 dalla Basilica di Collemaggio, e i concerti di artisti di fama nazionale e internazionale come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Il Volo e Geolier, oltre a molti altri.

La manifestazione promuove un'ampia e diffusa partecipazione: gli eventi principali in programma per il 27, 28 e 29 agosto sono a ingresso gratuito, a sottolineare il valore inclusivo e accessibile della Perdonanza.

La giornata del corteo, in particolare, si configura come il culmine di una settimana in cui la tradizione religiosa, il coinvolgimento giovanile e l'innovazione artistica convergono per rafforzare l'identità culturale de L'Aquila e dell'intero territorio abruzzese.