Settembre porta su Mezzo, canale 49 della piattaforma satellitare gratuita tivùsat, un ricco palinsesto dedicato a musica classica, jazz, opera e danza. Il canale, attivo dal 1996, conferma la sua linea editoriale incentrata sullo spettacolo dal vivo e sulla conservazione della storia musicale contemporanea, con concerti e produzioni dai più prestigiosi festival e sale internazionali.

La programmazione mette in primo piano direttori, solisti e interpreti di diverse generazioni. Tra i nomi spiccano Claudio Abbado, Riccardo Muti e Dalia Stasevska, insieme ai violinisti Maxim Vengerov e Renaud Capuçon, quest'ultimo anche direttore dell’Orchestre de Chambre de Lausanne.

Il mese alternerà repertori sinfonici, appuntamenti cameristici e produzioni dedicate alla scena contemporanea.

Ampio spazio è dedicato all'opera. Il cartellone celebra Giuseppe Verdi con Falstaff, La Traviata, Otello, Ernani, Il Trovatore e I Lombardi alla prima crociata. Accanto a Verdi, Claudio Monteverdi sarà presente con L’incoronazione di Poppea, il Vespro della Beata Vergine e un documentario sul suo percorso artistico narrato da John Eliot Gardiner. L'offerta accosta così teatro musicale ottocentesco e repertorio barocco, con focus sulle produzioni filmate.

Il programma include anche danza contemporanea, con coreografie di Thierry Malandain ispirate a balletti di Igor Stravinskij e Maurice Ravel.

Completano l’offerta gli appuntamenti New Frontiers, sulle nuove forme della musica classica contemporanea, e New Talents, dedicati ai giovani vincitori del Concorso Internazionale George Enescu. Mezzo è un'esclusiva del canale 49 di tivùsat, piattaforma che offre gratuitamente 130 canali televisivi, di cui oltre 70 in HD e sette in 4K.

Direttori, violinisti e opere nel calendario di settembre

Il palinsesto conferma una struttura per nuclei tematici. Per la sezione "Conductors of the month", Claudio Abbado è protagonista con un concerto. Insieme a Gil Shaham e ai Berliner Philharmoniker, Abbado dirigerà musiche di Beethoven, Brahms e Dvorák, promettendo un'esperienza musicale di rara intensità.