George Clooney ha ricevuto il prestigioso Leone d’Oro alla Carriera durante la serata d’apertura dell’83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La cerimonia si è svolta il 2 settembre 2026 presso il Palazzo del Cinema del Lido, un evento che ha unito il mondo del cinema, ospiti internazionali e importanti riferimenti all’attualità. Il premio è stato consegnato all'attore e regista dal presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco.
Nel suo toccante discorso, Clooney ha enfatizzato il ruolo del racconto cinematografico come un terreno comune universale tra persone e culture, affermando con forza: “Nessuno ride in una lingua diversa.
Nessuno piange in una lingua diversa”. Ha inoltre collegato questo significativo riconoscimento a un percorso professionale costellato di collaborazioni e “una serie di fortunati eventi”, sottolineando che “non si arriva da nessuna parte da soli”. Questo momento di celebrazione ha idealmente richiamato la standing ovation ricevuta dal suo personaggio nel film Jay Kelly, con cui era stato in concorso al Lido l’anno precedente, sovrapponendosi all’applauso tributato a Clooney nella sala del Palazzo del Cinema.
Il Valore Universale delle Storie e l'Attualità
La cerimonia è stata condotta con eleganza da Greta Scarano e Nicolas Maupas, i quali hanno ricordato l'importanza del cinema come lavoro collettivo, da sostenere e proteggere.
L’attualità ha trovato spazio nella serata anche attraverso la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sfilato sul red carpet in smoking nero, arricchito da una pochette e una spilla nei colori della Palestina. Clooney, proseguendo il suo intervento, ha ribadito il valore intrinseco delle storie come baluardo contro la paura e la semplificazione, evidenziando come emozioni e legami fondamentali – come quelli tra genitori e figli, l'amore e le preoccupazioni – assumano forme simili in ogni lingua e contesto culturale.
A introdurre la premiazione è stata l’attrice Laura Dern, amica di lunga data di Clooney fin dai tempi del set del film Grizzly 2, un progetto rimasto incompiuto ma che, come ricordato dall’attrice, le ha regalato un’amicizia decisiva.
Dern ha descritto Clooney come un “uomo di profonda umanità e integrità”, elogiando il suo poliedrico impegno come attore, sceneggiatore, regista, produttore e attivista. Non è mancata una nota di leggerezza durante la serata: con Clooney seduto in platea accanto alla moglie Amal e pronto a suggerire con le dita, Dern ha scherzosamente ricordato che l'attore è stato eletto per ben due volte uomo più sexy del mondo.
La serata d’apertura, che ha visto George Clooney protagonista, ha preceduto la proiezione del film Ink di Danny Boyle, come anticipato dal sottotitolo dell'evento.