Il 31 agosto 2026, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria ha annunciato l’avvio del progetto “Care - Conversazione, archivio, rigenerazione, eredità. Immagini e memorie dalle aree interne umbre”. L’iniziativa è dedicata alla valorizzazione della memoria dei territori umbri tramite fotografia e suono. Si estende lungo la dorsale appenninica, da Norcia a Città di Castello, connettendo comunità locali, storie, immagini e patrimoni materiali e immateriali delle aree interne umbre.
La soprintendente Abap dell’Umbria, Francesca Valentini, ha presentato il progetto Care in collaborazione con la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio.
L’iniziativa è sostenuta dal Museo Rigenera - ed. Fotografia e promossa dalla Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura. La curatela per la Soprintendenza è affidata all’architetto Florian Castiglione, allo storico dell’arte Lorenzo Fiorucci e alla dottoressa Elisa Laschi, con il contributo del demoetnoantropologo Cristiano Croci.
Residenze Artistiche: Fotografia e Suono
Il programma prevede residenze artistiche concentrate nei primi giorni di settembre 2026. Fotografi e sound designer lavoreranno a stretto contatto con territori, comunità e patrimoni locali, usando linguaggi diversi e complementari. Partecipano Marina Caneve, Angelo Camillieri e Andrea Marinelli, incaricati di interpretare le aree coinvolte tramite fotografia e suono.
Un aspetto centrale del progetto Care sono gli incontri tra artisti, Soprintendenza, associazioni della terza età e centri fotografici. Questi appuntamenti sono cruciali per la raccolta di testimonianze orali, immagini, racconti e materiali per l’archivio del progetto. La campagna fotografica prenderà il via il 4 settembre 2026, integrandosi nel percorso di valorizzazione delle memorie delle aree interne umbre.
Mostra e Catalogo Finale
Il culmine del progetto “Care” sarà una mostra finale, allestita presso la Villa del Boccaglione a Bettona. L’esposizione presenterà gli esiti della ricerca e delle esperienze maturate durante le residenze. A corredo, verrà realizzato un catalogo che documenterà l’intero percorso, documentando il lavoro di valorizzazione delle memorie umbre.