Gorizia si prepara ad accogliere un evento di grande risonanza culturale: dal 2 al 4 ottobre, la città sarà il cuore pulsante del festival “Frontiere - Dove i mondi si incontrano”. Questa iniziativa, promossa da un ampio partenariato che include Gruppo Nem - Il Piccolo, Editori Laterza, Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Friuli Venezia Giulia, si propone di elevare Gorizia a vera e propria capitale del dialogo contemporaneo. Presentata il 7 settembre a Trieste, la rassegna si inserisce idealmente nel percorso di Go!2025, dedicando il suo ricco programma all'esplorazione del concetto di frontiera, intesa non solo come linea di separazione, ma anche come luogo di vicinanza, incontro, identità e alterità.

Il cartellone del festival abbraccia l'intera area di confine di Gorizia, proponendo un'articolata serie di incontri, prestigiose lectio magistralis e iniziative diffuse che animeranno diversi spazi cittadini. L'approccio adottato è profondamente multidisciplinare, spaziando dalla storia alla geopolitica, dalla filosofia alle scienze, per offrire una prospettiva completa e sfaccettata sul tema centrale. Il cuore pulsante degli eventi sarà il teatro comunale Giuseppe Verdi, che ospiterà otto lectio magistralis affidate a figure di spicco del panorama nazionale: studiosi, divulgatori e docenti di riconosciuta fama si alterneranno sul palco, con appuntamenti sapientemente organizzati in coppie tematiche per stimolare il confronto e la riflessione.

Le lectio magistralis al teatro comunale Giuseppe Verdi: un dialogo tra opposti

Il programma delle lectio magistralis prenderà il via il 2 ottobre alle ore 17.30 con l'intervento della sinologa e saggista Giada Messetti, che aprirà il dibattito sul complesso rapporto tra Cina e Usa. Nella stessa giornata, la storica Anna Foa approfondirà un altro tema di grande attualità e rilevanza storica: Sionismo e Diaspora. Il 3 ottobre, a partire dalle 15.30, la rassegna proseguirà con tre appuntamenti di notevole interesse. Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini esplorerà le dinamiche del rapporto Giovani e Adulti, mentre il fisico teorico Paolo Ferri guiderà il pubblico in una riflessione sulla coppia concettuale Universo finito e Universo infinito.

A chiudere il pomeriggio sarà la sociolinguista Vera Gheno, che proporrà un'analisi sul tema Maschile e Femminile, affrontando le sfumature e le intersezioni di queste identità.

La giornata conclusiva, il 4 ottobre, si aprirà alle ore 11 con il filosofo Stefano Velotti, che inviterà alla riflessione sul binomio bello e brutto, esplorando le dimensioni estetiche e concettuali. Nel pomeriggio, il palco del Verdi accoglierà il filosofo Maurizio Ferraris, che si confronterà sul tema cruciale dell'Intelligenza naturale e Intelligenza artificiale, delineando scenari e implicazioni future. A chiudere il ciclo di lezioni sarà lo storico e divulgatore Alessandro Vanoli, con un affascinante viaggio tra Oriente e Occidente.

Queste otto lezioni magistrali rappresentano l'asse portante della rassegna, ponendo al centro coppie di concetti, aree geografiche e categorie culturali che incarnano e definiscono il tema della frontiera in tutte le sue molteplici declinazioni.

Crossroads e il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni

Il festival non si limiterà agli spazi convenzionali, ma si estenderà al cuore della città con il progetto Crossroads. Questa iniziativa urbana trasformerà piazze, strade, corti e botteghe in palcoscenici a cielo aperto, ospitando artisti e performer in un itinerario suggestivo che mira a coinvolgere attivamente la comunità e a rendere la città stessa parte integrante della manifestazione. Un'attenzione particolare è rivolta anche al mondo accademico: il festival coinvolge attivamente gli studenti delle Università di Trieste, Udine e Nova Gorica.

Per loro sono previsti percorsi formativi specifici e preziose occasioni di confronto, pensate per approfondire i temi della rassegna e stimolare un dialogo costruttivo sulle sfide e le opportunità che le frontiere, in ogni loro accezione, presentano nella società contemporanea.