La storica maison alessandrina Borsalino si proietta verso la stagione primavera-estate 2027, attingendo alle suggestive atmosfere di Casablanca. L'ispirazione, che richiama l'iconico film del 1942 e l'eleganza senza tempo di figure come Ingrid Bergman e Humphrey Bogart, definisce il nuovo orizzonte stilistico del marchio. Questa direzione creativa sottolinea il profondo legame tra la memoria cinematografica, l'arte del cappello e il mondo degli accessori, elementi centrali nella proposta per la prossima stagione.

Il percorso concettuale della collezione si sviluppa a partire da un paesaggio visivo dominato da luce e contrasti.

La narrazione stilistica integra il bianco puro delle architetture, il blu profondo dell'Atlantico e le tonalità minerali della pietra, affiancandoli ai colori intensi delle spezie e della terra. Questi elementi cromatici e suggestivi vengono sapientemente tradotti in materiali, forme e lavorazioni, grazie all'inconfondibile savoir-faire Borsalino. Si crea così un armonioso dialogo tra cappello e accessorio, che ne esalta la coerenza estetica e funzionale.

La collezione: tra cappelli, borse e un ricco archivio

La proposta per la primavera-estate 2027 va oltre la sola produzione di cappelli, espandendosi in una collezione completa di accessori. Il già menzionato dialogo tra cappello e accessorio trova piena espressione anche nella linea di borse, frutto della collaborazione in licenza con Gamat.

Questa sinergia assicura una proposta coordinata, dove ogni pezzo è concepito con gli stessi riferimenti cromatici e materici che caratterizzano l'intera collezione, garantendo un'estetica unitaria e distintiva.

L'anno 2027 segna il prestigioso 170esimo anniversario di Borsalino, un'occasione che la maison celebra recuperando elementi preziosi dal proprio patrimonio della Maison. Il richiamo alla memoria cinematografica si fonde con la riscoperta di alcune cinture storiche, gelosamente custodite negli archivi. Tra queste spiccano modelli iconici come Razzo, ideata nel 1939, e Ape Bicolore, risalente al 1942. A queste si aggiunge la cintura Tati, reinterpretata con un bandeau in pelle che evoca l'ispirazione maiolica.

Il recupero di questi accessori storici arricchisce così l'impianto visivo ispirato a Casablanca, creando un ponte tra passato e futuro.

Le radici storiche della maison alessandrina

La storia di Borsalino affonda le sue radici nella città di Alessandria, dove nel lontano 1857 Giuseppe Borsalino, all'età di soli ventitré anni, inaugurò il suo atelier. L'attività, inizialmente focalizzata sulla produzione di cappelli in feltro, nacque come un'impresa squisitamente artigianale, con il coinvolgimento diretto del fondatore e del fratello maggiore Lazzaro. La prima creazione documentata del marchio risale al 4 aprile 1857, una data che sottolinea la longevità e la tradizione della maison, collegando idealmente il 2027 al suo 170esimo anniversario e alla sua incessante evoluzione nel mondo della moda e dell'eleganza.