Il 9 settembre 2026, a Milano, Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, ha presentato il programma espositivo 2026-27. Questo calendario di mostre e progetti coinvolgerà la Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e la Biblioteca Nazionale Braidense. Tra gli eventi principali, un omaggio a Francesco Hayez in Pinacoteca per i 250 anni dell’Accademia, una retrospettiva su Mario Schifano a Palazzo Citterio, un progetto dedicato a Umberto Eco alla Braidense per il decennale della scomparsa e la serie di performance digitali Marina Abramovic Element, anch'essa a Palazzo Citterio.

Crespi ha illustrato la visione alla base della programmazione con la frase “Non abbiamo bisogno di pubblico ma di senso”, evidenziando il legame tra l'istituzione e la costruzione di una visione culturale. Il programma, che si estende dalla seconda metà del 2026 alla prima parte del 2027, riunisce autori, ricorrenze e le diverse sedi della Grande Brera. Il direttore ha descritto questa programmazione come espressione di un “museo vivente”, sottolineando l'identità dinamica e il coinvolgimento dei suoi spazi.

Le grandi mostre: Hayez e Schifano protagonisti

Il focus principale alla Pinacoteca di Brera sarà su Francesco Hayez, in occasione dei 250 anni dell’Accademia. Questo nuovo allestimento riunirà opere dell’Accademia e della Pinacoteca, offrendo un percorso dedicato all’artista.

L'apertura al pubblico è prevista da novembre, con una durata di almeno due anni. La mostra si inserisce nel programma celebrativo dell’Accademia, rafforzando il legame tra le collezioni braidensi e la figura di Hayez, maestro dell'Ottocento.

A Palazzo Citterio, una retrospettiva su Mario Schifano includerà un dipinto del 1961 acquisito dallo Stato e donato a Brera. L'omaggio a Schifano si articolerà in due momenti espositivi: uno al secondo piano di Palazzo Citterio e l'altro nella Sala Stirling, spazio ipogeo. Il progetto mira a ricostruire l’atmosfera culturale degli anni Sessanta in Italia, esplorando il rapporto tra arte e musica.