Firenze ha inaugurato, il 15 settembre 2026, le celebrazioni dedicate al ventesimo anniversario della scomparsa di Oriana Fallaci, figura emblematica del giornalismo e della letteratura italiana. L'omaggio ha preso il via con una sentita cerimonia presso il Cimitero degli Allori, luogo di riposo della celebre giornalista e scrittrice. L'evento ha rappresentato il primo appuntamento di un più ampio programma cittadino volto a commemorare la sua eredità.

Alla commemorazione hanno preso parte diverse personalità di spicco, testimoniando il profondo rispetto per la sua memoria.

Tra i presenti figuravano la sindaca Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, il nipote della scrittrice Edoardo Perazzi e il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini. Il momento centrale della cerimonia è stato la solenne deposizione di una corona, gesto simbolico di profondo rispetto e ricordo.

Durante gli interventi, è stato rievocato il legame di Oriana Fallaci con Firenze, descritto come un rapporto intenso e talvolta controverso. La sindaca Funaro ha sottolineato l'importanza della città natale e scelta da Fallaci per i suoi ultimi anni, definendola un «punto di riferimento» e una giornalista e scrittrice di indubbio valore.

Il presidente Giani ha evidenziato come Fallaci abbia onorato Firenze e la Toscana con il suo profilo intellettuale, rimarcando la chiarezza e la schiettezza del suo pensiero. Edoardo Perazzi, nipote dell'autrice, ha lanciato un invito significativo: «Oriana va letta, non va giudicata», esortando a un approccio critico e informato alla sua vasta opera.

Gli interventi e l'eredità di Oriana Fallaci

Gli interventi istituzionali hanno posto in risalto la statura pubblica e letteraria di Oriana Fallaci. Cristina Manetti ha ricordato una personalità capace di sostenere con fermezza le proprie convinzioni, generando per questo un vivace dibattito. L'assessora regionale ha inoltre auspicato il superamento della contrapposizione tra chi si riconosce nella figura di Tiziano Terzani e chi in quella di Oriana Fallaci, promuovendo una visione più inclusiva del panorama culturale.

Riccardo Nencini ha richiamato il carattere spesso divisivo della scrittrice, citando come esempi argomenti quali l'aborto e la guerra in Vietnam, e ha riflettuto sul suo ritorno a Firenze nel momento in cui la cronaca si trasformava in storia.

La cerimonia al Cimitero degli Allori ha rappresentato dunque il primo, significativo tassello del programma cittadino dedicato al ventesimo anniversario della scomparsa di Oriana Fallaci. Il calendario degli eventi del 15 settembre ha avuto inizio alle ore 11:30 con la deposizione della corona sulla tomba. La presenza congiunta dei rappresentanti del Comune, della Regione Toscana, del Gabinetto Vieusseux e della famiglia ha conferito alla commemorazione una dimensione sia istituzionale che intima, focalizzata sulla perpetuazione della sua memoria e del suo impatto culturale.