Gianluca Di Feo si è aggiudicato la 62ª edizione del Premio Estense con "Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale cambierà il mondo" (Guanda). Il verdetto è giunto il 26 settembre 2026 a Ferrara, dopo una terza votazione tra giuria popolare e tecnica, presieduta da Alberto Faustini. La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale “Claudio Abbado”, condotta da Tiziana Ferrario, ha visto la consegna dell’Aquila d’Oro 2026 a Di Feo e della Colubrina d’Argento a Monica Maggioni.

Il libro premiato esplora l’evoluzione dei conflitti tramite droni e intelligenza artificiale.

Di Feo, Defence Correspondent di Repubblica ed ex vicedirettore per otto anni, ha evidenziato come il messaggio centrale sia accrescere la consapevolezza sui rischi della trasformazione bellica. L’autore auspica il suo lavoro mostri il punto critico in cui “L’uomo perde il controllo” e “la decisione di uccidere è delegata alle macchine”. Faustini ha definito la scelta un riconoscimento a un “giornalismo di profondità”, capace di narrare con inchiesta i mutamenti dei conflitti globali, dall’Iran all’Ucraina fino a Israele.

La quartina finalista, selezionata tra 75 volumi, includeva Virman Cusenza con "L’altro Garibaldi. I “Diari” di Caprera" (Mondadori), Tonia Mastrobuoni con "La peste. Indagine sulla destra in Germania" (Feltrinelli) e Nello Trocchia con "Invincibili.

La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo" (Rizzoli). La giuria tecnica, oltre al presidente Faustini, includeva Davide Berti, Giorgia Cardinaletti, Francesco Costa, Giancarlo Mazzuca, Marzio G. Mian, Venanzio Postiglione, Alessandra Sardoni e Fabio Tamburini.

La conclusione del Premio Estense

La decisione conclusiva del Premio Estense è maturata durante la riunione congiunta delle giurie, tecnica e popolare, svoltasi a Palazzo Roverella. L'edificio storico ha ospitato le fasi finali del prestigioso riconoscimento, culminate con l'annuncio del vincitore.