Il festival internazionale T*Danse celebra la sua decima edizione in Valle d’Aosta, proponendo un ricco programma di eventi dal 2 all’11 ottobre 2026. L’appuntamento, che si snoda tra le suggestive località di Aymavilles e Aosta, si concentra sul tema evocativo di “Passato, Presente, Futuro”, un filo conduttore che promette di esplorare le molteplici dimensioni temporali attraverso le arti performative.
Con un totale di 39 appuntamenti, il festival offrirà un’ampia panoramica sulla danza, il teatro, le arti performative e circensi contemporanee.
La presentazione ufficiale, tenutasi ad Aosta il 29 settembre 2026, ha sottolineato come il rapporto con il tempo sia l’elemento centrale e ispiratore di questa edizione speciale.
La direzione artistica è curata da un team esperto composto da Marco Chenevier, Alessia Pinto e Francesca d’Apolito. Il cartellone artistico è stato pensato per creare un dialogo tra artisti affermati e giovani performer emergenti, garantendo una programmazione dinamica e innovativa. Tra i nomi di spicco che animeranno le scene del festival figurano Silvia Gribaudi, Sofia Fitas, Qui & Ora Residenza Teatrale, Giovanna Velardi, Vittorio Pagani, Sara Aiotti e Kyda Pozza. Il tema scelto, “Passato, Presente, Futuro”, si manifesta come un invito a riflettere sulle interconnessioni tra le tre dimensioni temporali, che si incontrano e si fondono sulla scena, nei corpi degli artisti e nei linguaggi espressivi delle arti performative.
L'inaugurazione all’Auditorium di Aymavilles
L’apertura ufficiale del festival T*Danse 2026 è fissata per venerdì 2 ottobre 2026, presso l’Auditorium di Aymavilles. La serata inaugurale prenderà il via alle ore 20 con la performance “Geometria del chiasso” di Camilla Montesi. L’artista, associata a Scenario Pubblico - Compagnia Zappalà Danza, presenterà un lavoro che indaga profondamente il legame tra ritmo, suono e movimento, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale unica.
Alle 20.45, sempre all’Auditorium, seguirà un momento di particolare rilievo con la prima assoluta di “Ricetta di famiglia”, una produzione di Qui & Ora Residenza Teatrale. Questo spettacolo innovativo si presenta in una forma di cena condivisa, intrecciando narrazioni legate al cibo, ai segreti custoditi e alle complesse relazioni che caratterizzano una famiglia interamente al femminile, promettendo un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Gli eventi del festival si susseguiranno senza sosta fino a domenica 11 ottobre 2026, con un calendario ricco di spettacoli, performance e concerti. Le diverse sedi che ospiteranno le manifestazioni includono, oltre all’Auditorium di Aymavilles, anche il centro Plus, la Biblioteca regionale e l’Hôtel des États, tutti situati nel cuore di Aosta, rendendo il festival accessibile e diffuso sul territorio. Tra le altre proposte di spicco, il cartellone include un’altra prima assoluta: “Nonostante le macerie” del Collettivo Macula, con Priscilla Pizziol ed Edoardo Sgambato. Questo progetto è stato specificamente modellato sulle architetture e sulle memorie intrinseche dei luoghi che lo accolgono, creando un dialogo profondo tra l’arte e l’ambiente circostante.
Programma collaterale: concerti, conferenze e masterclass
Il festival T*Danse non si limita alle sole esibizioni, ma propone anche un’importante sezione dedicata alla formazione e all’approfondimento culturale. Dal 7 al 10 ottobre 2026, il programma includerà quattro concerti, arricchiti da coinvolgenti jam session, che offriranno momenti di improvvisazione e scambio musicale. Saranno inoltre organizzate due conferenze, tenute da esperti del settore come Steef Kersbergen e Caro Ruoff, che forniranno spunti di riflessione e analisi sulle tematiche del festival e sulle arti performative contemporanee.
Per gli appassionati e i professionisti, sono previste anche due masterclass di danza contemporanea, opportunità preziose per approfondire tecniche e linguaggi espressivi con maestri di fama.
La struttura complessiva del festival è stata concepita per connettere in modo organico spettacoli, momenti formativi e incontri, mantenendo sempre al centro il linguaggio innovativo e la vitalità della scena contemporanea.