Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova ha ospitato, l’8 settembre 2026, una significativa delegazione proveniente dal Rio Grande do Sul, in Brasile. L'incontro ha rappresentato un momento cruciale per approfondire la storia dell’emigrazione italiana e per esplorare nuove e concrete possibilità di collaborazione tra istituzioni culturali, università e realtà territoriali dei due Paesi. Al termine dei lavori, svoltisi presso la sede del MEI, sono stati formalmente siglati due importanti accordi di collaborazione, destinati a promuovere la ricerca, la valorizzazione del patrimonio, gli scambi scientifici e culturali, nonché percorsi di internazionalizzazione.
La delegazione brasiliana era composta da figure accademiche e di ricerca di spicco: la professoressa Maria Medianeira Padoin e il professor Jorge Alberto Soares Cruz, entrambi rappresentanti dell’Università Federale di Santa Maria (Ufsm), e il geologo e ricercatore Giuseppe Ottria. Per il MEI, hanno partecipato al confronto il presidente della Fondazione Mei, Paolo Masini, e lo staff curatoriale del museo, evidenziando l'impegno dell'istituzione genovese. Le intese raggiunte sono state specificamente due: la prima tra la Fondazione Mei e l’Università Federale di Santa Maria (Ufsm), e la seconda con il Quarta Colônia Geoparque Mundial UNESCO, rafforzando così legami strategici con importanti realtà brasiliane.
Collaborazioni e la mostra sui 150 anni
Gli accordi sottoscritti delineano un ampio spettro di attività congiunte, focalizzate sulla ricerca storica, sulla valorizzazione del patrimonio legato all'emigrazione, sugli scambi scientifici e culturali e sullo sviluppo di progetti di internazionalizzazione. Tra le iniziative più rilevanti previste da queste intese, spicca la realizzazione, presso il MEI, di una mostra multimediale. Questa esposizione sarà interamente dedicata all’emigrazione italiana nelle aree della Quarta Colônia e del Rio Grande do Sul. La sua inaugurazione avverrà nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’emigrazione italiana nella Quarta Colônia, sottolineando l'importanza storica e culturale di questo anniversario.
La mostra si inserisce in un più ampio rapporto di cooperazione avviato con le istituzioni brasiliane presenti all'incontro, concentrandosi sulla memoria e sull'eredità dell'emigrazione italiana in questa specifica regione del Brasile meridionale.
Un momento significativo della visita è stata la donazione al MEI di un prezioso acquerello. L'opera, realizzata dal professor emerito di architettura Dilson Sequin, raffigura una storica abitazione di immigrati italiani della Quarta Colônia. Questo dono, consegnato durante l'incontro istituzionale, simboleggia il legame profondo con la memoria materiale e culturale dell'emigrazione italiana nel Rio Grande do Sul, arricchendo il patrimonio del museo.
Il ruolo del polo culturale genovese
Questa nuova e importante collaborazione si inserisce strategicamente nel più vasto polo culturale genovese del mare e delle migrazioni. Tale polo, che rappresenta un punto di riferimento internazionale, riunisce istituzioni di prestigio come il MEI stesso, il Mu.Ma (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni) e la Lanterna. La sinergia tra queste realtà mira a rafforzare ulteriormente il ruolo di Genova come centro nevralgico per lo studio e la narrazione delle migrazioni, valorizzando la sua storica vocazione marittima e di crocevia culturale.