La mostra fotografica “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA 1946-2026” è allestita a Palazzo Castiglioni, nel cuore di Milano, e sarà visitabile fino al 20 settembre. L'esposizione si inserisce nel ricco calendario della Milano Beauty Week e rappresenta un'occasione unica per ripercorrere la storia del Paese. Il percorso utilizza il vasto e prezioso patrimonio dell’archivio fotografico dell’ANSA per narrare ottant’anni di storia della Repubblica italiana, focalizzandosi sulle figure femminili e le loro decisive conquiste, attraverso un allestimento multimediale arricchito da fotografie d'epoca, testi esplicativi, audio e video.

Il racconto prende avvio da una data simbolo: il 2 giugno 1946, quando le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto alle elezioni politiche e al referendum istituzionale. Dagli archivi storici emergono figure emblematiche e passaggi cruciali che hanno segnato la trasformazione del Paese: dalle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, alla nomina della prima sindaca e della prima poliziotta, fino alle vibranti manifestazioni femministe degli anni Settanta. La mostra celebra il ruolo delle donne che, con determinazione, hanno progressivamente conquistato spazi significativi e di leadership nelle istituzioni, nel mondo del lavoro, nella scienza, nello sport e in ogni ambito della società civile.

Diritti Civili, Lavoro e Istituzioni: Le Tappe Fondamentali

L'esposizione scandisce con precisione le tappe fondamentali delle conquiste legislative che hanno ridefinito il ruolo della donna in Italia, così come fedelmente richiamate dalle cronache dell'epoca. Tra i momenti salienti, si annoverano l’apertura dell’accesso delle donne alla magistratura nel 1963, la cruciale riforma del diritto di famiglia del 1975, l’introduzione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza nel 1978, l’abolizione del delitto d’onore e del matrimonio riparatore nel 1981. Un'altra pietra miliare è il riconoscimento, avvenuto nel 1996, della violenza sessuale come reato contro la persona, segnando un fondamentale superamento della precedente e limitante classificazione contro la morale pubblica.

Giulio Lo Iacono, segretario generale dell’ASviS, ha offerto una prospettiva approfondita, collegando il percorso espositivo alle incessanti battaglie femminili che hanno accompagnato e sostenuto l’ampliamento dei diritti nel corso degli anni. Nel suo intervento, ha richiamato la figura di Emma Bonino e la sua concezione dei diritti come un ambito dinamico, da ampliare costantemente. Lo Iacono ha, tuttavia, evidenziato la persistente distanza tra la parità formale e quella sostanziale, citando in particolare due settori critici per l'Italia: la violenza di genere e l’occupazione femminile. A tal proposito, ha indicato un dato significativo: circa 74 donne lavorano ogni 100 uomini, un valore che si discosta dalla media europea di 87, suggerendo un divario ancora da colmare.

Le sue parole, che definiscono i diritti attuali come “frutto di battaglie” e il suo richiamo al divario occupazionale con la formula “Abbiamo circa 74 donne che lavorano ogni 100 uomini”, sono elementi centrali che la mostra colloca nel più ampio racconto delle conquiste civili e sociali che hanno caratterizzato la Repubblica italiana dal 1946 fino al 2026, offrendo una riflessione sul progresso compiuto e sulle sfide ancora aperte.

La Mostra nell'Ambito della Milano Beauty Week

Questa significativa iniziativa espositiva, che celebra il contributo femminile alla storia della Repubblica, si inserisce nel più ampio e prestigioso contesto della Milano Beauty Week. L'evento milanese, dedicato alla cultura della bellezza, offre una cornice ideale per ospitare una mostra che riflette sull'evoluzione sociale e sui diritti, sottolineando il legame tra bellezza, benessere e progresso civile.