Debutta sabato 3 ottobre al Teatro Palapartenope di Napoli lo spettacolo "Numero 10", un'opera teatrale ispirata alla straordinaria storia di Diego Armando Maradona. L'allestimento scenico porta in vita il campione argentino attraverso un racconto profondo e articolato, affidato all'interpretazione di Erasmo Genzini nel ruolo del protagonista. Il cast di rilievo include anche nomi come Maurizio Casagrande, Giorgio Borghetti, Ivan Granatino e la partecipazione speciale di Lina Sastri. La scelta di Napoli come sede del debutto non è casuale, ma rappresenta un luogo simbolico per presentare al pubblico questo lavoro dedicato al leggendario calciatore.

Sul palco, Maurizio Casagrande veste i panni di Ottavio Bianchi, figura chiave nella carriera di Maradona, mentre Giorgio Borghetti interpreta la parte di un giornalista, offrendo una prospettiva esterna sulla vicenda. La voce del popolo è affidata a Ivan Granatino, che aggiunge un elemento di coralità alla narrazione. La partecipazione straordinaria di Lina Sastri, nel ruolo della madre di Maradona, promette di esplorare i legami affettivi più intimi del campione. L'esperienza visiva e dinamica dello spettacolo è arricchita da un ensemble di ballerini e acrobati, con le coreografie curate da Rimi Cerloj. Le musiche originali, elemento fondamentale per l'atmosfera dell'opera, sono state composte da Phil Mer, noto batterista dei Pooh.

La visione artistica e il messaggio dello spettacolo

La regia di "Numero 10" è firmata da Carolina Fanelli, la quale ha anche curato la sceneggiatura in collaborazione con il giornalista Marino Bartoletti. Quest'ultimo non si limita alla co-scrittura, ma firma e interpreta anche il monologo conclusivo dell'opera, un momento di riflessione profonda. La produzione dello spettacolo è a cura di Coloriamo i Sogni. L'approccio narrativo scelto per "Numero 10" si discosta volutamente da una ricostruzione meramente documentaristica della carriera di Maradona. L'intento è piuttosto quello di immergersi nel mondo interiore dell'uomo dietro il mito, esplorando le sue paure, fragilità, la solitudine che spesso accompagna la gloria, il suo rapporto con la fama e i profondi legami con le persone che lo hanno amato.

Carolina Fanelli ha descritto l'identità del lavoro con chiarezza: "Ho cercato di dare a questo spettacolo un'identità precisa", sottolineando l'originalità dell'approccio. Anche Lina Sastri, nel suo ruolo della madre di Diego, ha espresso il significato del suo personaggio in relazione al peso della notorietà e della responsabilità: "Quando il peso di una corona è troppo grande", evocando le sfide personali affrontate dal campione. Il finale dello spettacolo, affidato al toccante monologo di Marino Bartoletti, riporta il racconto al momento della scomparsa di Maradona, offrendo una chiusura incentrata su ciò che rimane della sua complessa figura, sia pubblica che umana.

Le date dell'anteprima e il legame con Napoli

L'appuntamento con l'anteprima assoluta di "Numero 10" è fissato per sabato 3 e domenica 4 ottobre al Teatro Palapartenope. La scelta di Napoli come città per il debutto e l'anteprima si inserisce in un contesto significativo: l'anno del centenario della SSC Napoli. Questa concomitanza rafforza ulteriormente il richiamo al legame indissolubile tra la città partenopea e il calciatore argentino, rievocando il suo arrivo e la sua ascesa nella città che lo ha adottato come un figlio.