La sesta campagna di scavi archeologici condotta dagli studenti dell’Università di Macerata ad Antigonea, nella valle del Drino in Albania meridionale, si è conclusa con risultati di straordinaria importanza. Le ricerche, svolte nell’ambito di programmi finanziati dal Ministero degli Affari Esteri, hanno prodotto scoperte che modificano il quadro storico finora noto della città ellenistica, fondata nel III secolo a.C. dal re Pirro.

Tra le principali rivelazioni, nell’agorà sono stati individuati edifici preesistenti alla fondazione della città.

Questo ritrovamento costituisce la prima testimonianza di una fase insediativa più antica rispetto alla ricostruzione storica nota del sito. La campagna ha inoltre permesso di scoprire un basamento onorario davanti alla Stoà Nord e di completare lo scavo della Casa 4, identificata come la prima abitazione del sito indagata integralmente.

Il progetto nella valle del Drino

Il progetto è diretto dal professor Roberto Perna, in collaborazione con l’Istituto Archeologico di Tirana, e coinvolge gli studenti del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori. L’Università di Macerata opera da oltre vent’anni nella valle del Drino, un’area dell’Albania meridionale al centro delle attività di ricerca archeologica dell’ateneo marchigiano.

In precedenti campagne nella stessa regione, l’Università di Macerata e l’Istituto archeologico albanese hanno condotto ricerche ad Hadrianopolis e Antigonea. Queste due importanti città hanno dominato la valle del Drino e una parte significativa dell’Epiro tra il III secolo a.C. e il VII secolo dopo Cristo. Docenti e studenti dell’ateneo sono attivi nella zona dal 2005, sotto la direzione del professor Roberto Perna e, nelle attività richiamate, anche di Dhimitër Çondi.

L'impatto e il Piano di gestione

Il rettore John McCourt ha sottolineato il valore dell’archeologia per l’Università di Macerata, evidenziando come essa non sia solo studio del passato. Ha affermato: “L'archeologia per Unimc non è solo studio del passato: è formazione internazionale, tutela del patrimonio e sviluppo dei territori”.

I risultati degli scavi rivestiranno un ruolo fondamentale nella redazione del Piano di gestione del Parco archeologico di Antigonea, un’iniziativa congiunta che vede la collaborazione dell’Università di Macerata con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Ministero della Cultura albanese.