Martin Scorsese è in trattative con il Ministero della Cultura per la donazione del suo archivio integrale. L'iniziativa riguarda materiali di cinquant’anni di cinema americano. Il dicastero, guidato da Alessandro Giuli, valuta la sede più idonea a Roma per la conservazione e fruizione.
L'archivio, offerto a titolo gratuito, include sceneggiature originali, costumi, oggetti di scena, attrezzature e corrispondenza di produzione. L'ipotesi di un percorso di formazione per giovani talenti è allo studio, ma non è prioritaria.
La ricerca di uno spazio adeguato a Roma
Centrale è l'individuazione di uno spazio a Roma adeguato, fruibile e funzionale. Tra le ipotesi figura Palazzo Venezia. La direzione è stata interpellata e ha già ospitato un incontro con un rappresentante del regista. La sede accoglierà un volume considerevole di materiali, testimonianza di mezzo secolo di produzioni statunitensi.
Il lavoro di acquisizione è monumentale. L'archivio include documenti scritti, oggetti e strumenti connessi ai film. Organizzazione e catalogazione seguiranno la definizione del luogo.
Il profondo legame con l'Italia
Il progetto si inserisce nel rapporto tra Martin Scorsese e il cinema italiano. Il regista, di origini siciliane, ha spesso sottolineato l'influenza del cinema italiano sulla sua visione artistica: "Il cinema italiano ha plasmato la mia concezione del cinema e del mio lavoro".
A conferma di questo legame, ha accettato la presidenza onoraria del David di Donatello, rafforzando la sua connessione con la cultura cinematografica italiana. Il suo legame con Roma è stato più volte richiamato.