A Pisa, il 15 settembre 2026, la Scuola Normale Superiore ha annunciato la pubblicazione di un volume dedicato a Carlo Azeglio Ciampi, a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta il 16 settembre 2016. Il libro, intitolato Carlo Azeglio Ciampi. Patriottismo e libertà, è stato curato da Domenico Marchetta, economista e consigliere di Ciampi dal 1996 al 2016, ed è edito dalle Edizioni della Normale. L'annuncio è stato dato dal direttore della Scuola Normale Superiore e presidente dell’Istituto Ciampi, Alessandro Schiesaro.
L'opera, la cui presentazione ufficiale è attesa nelle prossime settimane, si propone di ricostruire il percorso civile e istituzionale dell’ex presidente.
Il volume include testi di Maurizio Viroli, Salvatore Settis e Franco Gallo, arricchiti dalle testimonianze di Marzio Breda, Mario Draghi e Walter Veltroni. Al centro del racconto vi è il magistero civile e istituzionale di Ciampi e il suo convinto europeismo. Quest'ultimo era profondamente radicato nella cultura, nella storia e nei comuni valori di libertà e democrazia che hanno plasmato il continente europeo, valori che Ciampi indicava anche come pilastri fondamentali della Costituzione italiana.
Il profondo legame con la Scuola Normale
Il ricordo promosso dalla Scuola Normale Superiore ha messo in luce il profondo legame di Ciampi con l'istituzione pisana, dove fu allievo. Egli frequentò i corsi di Filologia classica e Letteratura greca dal 1937 al 1941.
Durante quegli anni formativi, ebbe l'opportunità di incontrare maestri di grande calibro, tra cui Giorgio Pasquali, Guido Calogero e Delio Cantimori, figure che furono centrali nella sua formazione intellettuale e umana. La sua identità normalista è stata collegata direttamente alla genesi della sua coscienza civile e al metodo di conoscenza che maturò negli anni di studio a Pisa.
Il direttore Alessandro Schiesaro ha sottolineato l'attualità dell'insegnamento di Ciampi, richiamando in particolare i concetti di “libertà e democrazia come valori non negoziabili”. Nel profilo tracciato dall'annuncio, sono stati inclusi anche la sua apertura europeista e internazionale e la sua ferma convinzione della dignità umana come fondamento inalienabile della vita.
Schiesaro ha ricordato Ciampi come uno degli allievi più illustri della Scuola e come un uomo di Stato il cui magistero civile e istituzionale ha lasciato un'impronta indelebile.
Onorificenze e il settennato presidenziale
Il rapporto tra Carlo Azeglio Ciampi e la Scuola Normale Superiore si è concretizzato anche attraverso la donazione delle sue onorificenze presidenziali. Si tratta di un vasto patrimonio che comprende circa 170 tra croci al merito e medaglie d’onore, ricevute da ben 40 Paesi diversi durante il suo settennato presidenziale, iniziato il 01. Questa donazione testimonia ulteriormente il profondo legame dell'ex presidente con l'istituzione che lo aveva formato.