Matera si prepara a celebrare i 70 anni del rione storico di Serra Venerdì, un anniversario che si arricchisce di un profondo percorso dedicato alla memoria collettiva del quartiere. Le tradizioni più sentite, dalle prime feste rionali alla storica crapiata, dal vivace Carnevale alla sentita devozione per la Madonna Addolorata, fino alla semplice ma fondamentale vita quotidiana delle famiglie che hanno animato il rione, saranno al centro di questo speciale evento. Fulcro delle celebrazioni è l'incontro intitolato “La piazza racconta”, un appuntamento presentato il 7 settembre 2026 a Matera dal parroco don Michele Larocca e fissato per l'11 settembre alle ore 20:00 presso l'auditorium Don Tonino Bello.
L'evento si propone di ricostruire i primi decenni di vita di Serra Venerdì, offrendo uno sguardo autentico sulla sua evoluzione. Attraverso una selezione di fotografie in bianco e nero, immagini inedite e amatoriali, e alcuni filmati d'epoca, i partecipanti saranno guidati in un viaggio nel tempo. Il racconto visivo e narrativo si concentrerà sulle feste che hanno scandito gli anni iniziali del rione, ponendo particolare attenzione alla tradizionale crapiata, alle allegre celebrazioni del Carnevale, alla solenne festa della Beata Vergine Maria Addolorata e, soprattutto, alle relazioni quotidiane che hanno tessuto la trama sociale tra le famiglie appena giunte nel nuovo quartiere. Come sottolineato dal parroco don Michele Larocca, il progetto mira a valorizzare una dimensione spesso trascurata: «Serra Venerdì è stata molto studiata dal punto di vista urbano, ma meno raccontata come comunità», ha dichiarato, evidenziando l'importanza di riscoprire l'anima vissuta del rione.
Le immagini raccolte e la memoria del rione
Le immagini raccolte per questa speciale proiezione sono il frutto di un meticoloso lavoro di ricerca, condotto dallo stesso don Michele Larocca nell’ambito del suo dottorato. Tra gli scatti di particolare valore storico e affettivo, spicca una fotografia datata 1963, che immortala un momento significativo di una delle prime feste dell’Addolorata, con una giovane madre che tiene in braccio il suo bambino, simbolo della nascente comunità. Altre preziose testimonianze visive riguardano i compleanni celebrati tra le mura domestiche, i primi passi del gruppo giovanile di Serra Venerdì, all'epoca guidato dal primo parroco don Mimì Morelli, e le scene di vita che si svolgevano lungo il corso del quartiere, da sempre riconosciuto come un vitale luogo di incontri e relazioni sociali.
All'interno del programma dell'incontro “La piazza racconta”, ogni tradizione assume un significato profondo nella costruzione dell'identità di Serra Venerdì. La crapiata, ad esempio, viene richiamata non solo come un piatto tipico, ma come una fondamentale occasione di riunione e condivisione per le famiglie che si stavano insediando nel quartiere, un momento di aggregazione e mutuo riconoscimento. Il Carnevale, con la sua esplosione di colori e allegria, è collegato anche a una significativa tradizione sartoriale: attraverso questa festa, infatti, molte ragazze ebbero l'opportunità di imparare l'arte del cucito, diventando poi sarte e contribuendo all'economia locale. La devozione alla Beata Vergine Maria Addolorata, infine, completa il quadro delle pratiche comunitarie e spirituali che hanno plasmato la memoria e l'identità del rione.
Il calendario religioso e civile
Le celebrazioni dedicate alla Beata Vergine Addolorata si inseriscono armoniosamente nel contesto del settantesimo anniversario del quartiere di Serra Venerdì. Questo rione, la cui fondazione risale al 1956, è nato nell’ambito del più ampio progetto di risanamento dei Sassi di Matera, rappresentando un nuovo capitolo nella storia urbana della città. La festa della Madonna Addolorata, quindi, non è solo un momento di profonda fede, ma anche un'occasione per riflettere sulla storia e sullo sviluppo di una comunità che, da settant'anni, continua a crescere e a rinnovarsi, mantenendo vive le proprie radici e le proprie tradizioni.