Il volume “Franca Ongaro Basaglia, Una voce scomoda”, edito da Il Saggiatore, è stato presentato a Udine il 15 settembre 2026, ponendo in risalto la figura di una protagonista della riforma della salute mentale italiana. Il libro, che si estende per 936 pagine e ha un prezzo di copertina di 40 euro, raccoglie l’ampia produzione di scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia, coprendo l’intero arco del suo profondo impegno intellettuale, politico e civile.

La presentazione ha sottolineato come la sua figura non possa essere ridotta al solo ruolo di compagna di vita e di battaglie di Franco Basaglia.

Al contrario, Franca Ongaro Basaglia è stata riconosciuta come una protagonista autonoma, dotata di una propria voce e di un proprio pensiero, essenziale nel percorso che ha condotto al superamento dei manicomi e alla trasformazione della psichiatria in Italia.

Franca Ongaro Basaglia, politica e attivista scomparsa nel 2005, è stata la moglie di Franco Basaglia, ampiamente riconosciuto come l'ispiratore della legge 180 e il padre della riforma psichiatrica italiana. Il volume, pubblicato a maggio 2026 con il titolo completo “Una voce scomoda. Scritti e interventi”, è stato curato da Alberta Basaglia, figlia di Franco Basaglia e Franca Ongaro, insieme a Silvia Jop e Marica Setaro. La prefazione è stata firmata da Luciana Castellina.

Gli scritti contenuti nel libro spaziano attraverso tematiche cruciali quali la psichiatria, i diritti umani, la condizione femminile, la medicina, il welfare e la sua significativa esperienza parlamentare.

La presentazione a Udine

L’incontro udinese, dedicato alla presentazione del volume, è stato promosso grazie al coinvolgimento di AsuFc, 400 Sant’Osvaldo, Cooperativa Itaca e Libreria Tarantola. All’evento ha preso parte Alberta Basaglia, che ha offerto il suo contributo. L’introduzione all’incontro è stata curata da Mario Colucci, direttore del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Udine, mentre i lavori sono stati moderati da Marco Bertoli, direttore del Dipartimento Dipendenze e Salute Mentale dell’AsuFc.

Alberta Basaglia ha descritto con enfasi il ruolo fondamentale della madre all’interno del vasto movimento che ha animato la riforma psichiatrica. Ha affermato che Franca Ongaro Basaglia “era anche lei una protagonista”, evidenziando il suo contributo paritario. Ha inoltre parlato di una “vera rivoluzione a due teste”, riferendosi alla sinergia tra le idee innovative di Franco Basaglia e la profonda capacità di analisi ed elaborazione intellettuale di Franca Ongaro. Il suo apporto è stato collocato nella ricerca, nella riflessione teorica e nella pratica quotidiana all’interno dei manicomi in fase di smantellamento, dimostrando un impegno concreto e costante.

Gli scritti e il profilo pubblico

Il percorso intellettuale e civile di Franca Ongaro Basaglia, ricostruito attraverso il volume, copre quasi quarant’anni di testi e interventi, dal 1967 al 2005. La sua biografia intellettuale e politica emerge con chiarezza dagli scritti, che rivelano una figura complessa e poliedrica, capace di incidere profondamente nel dibattito pubblico e nella trasformazione sociale. Attraverso le sue opere, Franca Ongaro Basaglia ha offerto un contributo insostituibile alla critica dell’istituzione manicomiale, alla riflessione sulla condizione femminile, sulla reificazione del corpo delle donne e sul rapporto intrinseco tra sofferenza mentale, esclusione sociale e patriarcato. La sua scrittura è stata uno strumento potente di analisi, conflitto e liberazione, lasciando un’eredità civile contro ogni forma di deumanizzazione ed emarginazione.