Il Teatro alla Scala dedica una significativa mostra fotografica a Pina Bausch, allestita nel ridotto dei palchi. L'esposizione, che accompagna il debutto scaligero di Le Sacre du printemps, in scena dal 7 novembre 2026, presenta 18 pannelli che ripercorrono i primi vent'anni della produzione, dal 1975 al 1995. Questo evento segna quasi mezzo secolo dalla prima rappresentazione di un'opera della celebre coreografa al Piermarini.
Il progetto espositivo è strettamente connesso a un momento di grande rilievo per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala: per la prima volta, la compagnia si confronta con un'opera di Pina Bausch.
Il balletto, originariamente creato nel 1975 per il Tanztheater Wuppertal, entra così nel repertorio degli artisti scaligeri attraverso una nuova produzione che vede il coinvolgimento attivo della Pina Bausch Foundation.
Salomon Bausch, fondatore e membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione, ha evidenziato il valore speciale di questa iniziativa: “È la prima volta che siamo invitati a creare una mostra intorno a una produzione e per noi è un momento speciale, per cui abbiamo messo a disposizione foto inedite dal nostro archivio”. Grazie a questo prezioso nucleo fotografico, proveniente direttamente dall'archivio della Fondazione, è possibile seguire la storia visiva di Le Sacre du printemps lungo due decenni, dalla sua genesi fino al 1995.
La mostra fotografica sarà aperta al pubblico dal 22 ottobre al 22 novembre 2026. Il balletto Le Sacre du printemps andrà in scena dal 7 al 21 novembre 2026, inserito in un affascinante dittico dedicato a Igor’ Stravinskij. La serata vedrà anche il ritorno di Apollo di George Balanchine, riunendo così due interpretazioni coreografiche di musiche del medesimo compositore, ma espressione di stagioni diverse della danza del Novecento.
Il dittico Stravinskij tra Balanchine e Bausch
Il programma scaligero, intitolato Balanchine Bausch Stravinskij, vedrà protagonisti il Corpo di Ballo e l’Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di Ido Arad. L'apertura della serata è affidata ad Apollo, con la coreografia di George Balanchine e le musiche di Igor’ Stravinskij, la cui ripresa è curata da Sandra Jennings.
Per alcune date selezionate, precisamente il 7, 11, 12, 18 e 19 novembre 2026, è prevista la partecipazione dell’étoile Roberto Bolle.
Le Sacre du printemps è presentato come una nuova produzione che segna l'ingresso di questa iconica opera, creata nel 1975 per il Tanztheater Wuppertal, nel repertorio del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, con il fondamentale contributo della Pina Bausch Foundation.