Brunello Cucinelli ha registrato una crescita a doppia cifra nei primi nove mesi del 2026, con ricavi che hanno raggiunto i 1.123,6 milioni di euro. Questo risultato eccezionale, che segna un incremento del 13,3% a cambi costanti e del 10,2% a cambi correnti, ha portato a un significativo miglioramento delle previsioni per l’intero 2026. Anche il terzo trimestre ha contribuito in modo sostanziale a questo successo, chiudendo con ricavi in aumento a 374,2 milioni di euro, pari a una solida crescita del 13,5% a cambi costanti per la casa di moda umbra.

L'andamento particolarmente positivo si è esteso a tutte le principali aree geografiche in cui il gruppo opera. Le Americhe hanno visto un robusto incremento delle vendite del 20% a cambi costanti (e del 14% a cambi correnti), mentre l'Europa ha registrato una crescita costante del 7% a cambi costanti (6% a cambi correnti). In Asia, l'aumento è stato del 14% a cambi costanti (10% a cambi correnti), con un contributo particolarmente rilevante dalla Cina. Questi dati consolidano le aspettative per l'esercizio in corso, inserendo i risultati in una traiettoria di crescita definita sana e sostenibile per l'azienda.

Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della maison, ha evidenziato come le prospettive future siano strettamente legate all'ottima accoglienza riservata alle collezioni Uomo-Donna Primavera-Estate 2027 e ai giudizi estremamente favorevoli espressi dalla stampa specializzata durante la Fashion Week di Milano dello scorso settembre.

In virtù di questi riscontri positivi, ha inoltre confermato l'obiettivo di una sana crescita intorno al 10% anche per il 2027, proiettando una visione ottimistica per il futuro del marchio.

Ricavi, canali e aree geografiche

Il gruppo ha ulteriormente consolidato il proprio ritmo di espansione rispetto allo stesso periodo del 2025, quando i ricavi ammontavano a 1,02 miliardi di euro. Alla luce degli eccellenti risultati dei primi nove mesi, la stima di incremento dei ricavi per l'intero 2026 è stata rivista al rialzo, portandola a circa il 12% a cambi costanti. Questa nuova previsione supera l'intervallo precedente del 10%-11% che era stato indicato a luglio. Si stima che l'impatto negativo dei cambi si attesti intorno ai 2,5 punti percentuali, un fattore che l'azienda sta monitorando attentamente.

Il terzo trimestre, con i suoi 374,2 milioni di euro, si è collocato leggermente al di sopra delle attese iniziali della società, confermando la solidità della performance.

Per quanto riguarda i canali di distribuzione, il retail ha mantenuto un ruolo preponderante e strategico, generando 741,0 milioni di euro. Questo dato rappresenta una crescita significativa rispetto ai 645,8 milioni registrati nel periodo corrispondente dell'anno precedente, con un aumento del 15% a cambi.