Il 4 ottobre 2026, Marcello Fois, fresco vincitore del prestigioso Premio Campiello 2026, è tornato a esprimere il suo pensiero sulla dedica a Michela Murgia, scomparsa nel 2023. Lo scrittore ha sottolineato con forza il ruolo pubblico e l'eredità intellettuale della scrittrice sarda, istituendo un significativo paragone con Pier Paolo Pasolini. Fois ha affermato che Murgia «ha riempito il vuoto lasciato da Pasolini», una dichiarazione che giunge all'indomani del suo successo letterario e che riflette il profondo legame di amicizia e stima che univa i due autori.

Fois ha voluto evidenziare la straordinaria capacità di Murgia di cogliere rapidamente le questioni più complesse e profonde del suo tempo e di formularle con parole di grande efficacia. Secondo lo scrittore, Murgia possedeva una rara abilità nel penetrare i temi sociali e culturali con immediatezza, mantenendo una presenza significativa nel dibattito culturale italiano anche dopo la sua morte. La sua voce, dunque, continua a risuonare, influenzando la discussione pubblica e offrendo spunti di riflessione ancora attuali.

La controversia con Michele Mari

Nel contesto delle sue riflessioni sulle dinamiche letterarie e sul rispetto della memoria, Fois ha affrontato anche la controversia che aveva coinvolto Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026.

Mari era stato oggetto di critiche per presunte offese pronunciate nei confronti di Michela Murgia. Fois ha invitato con fermezza a lasciare in pace i defunti e a rispettarne la memoria, definendo Murgia una delle intellettuali più influenti del panorama nazionale. Ha aggiunto che il persistente dibattito attorno alla sua figura merita attenzione, proprio perché testimonia la sua continua rilevanza nella discussione pubblica, nonostante la sua scomparsa fisica.

Riguardo alla vicenda specifica con Mari, Fois ha espresso una posizione inequivocabile: «la questione è chiusa». Lo scrittore ha dichiarato di non avere ulteriori commenti da aggiungere in merito, richiamando piuttosto l'attenzione sui prossimi impegni che vedranno entrambi gli autori partecipare insieme a eventi letterari, da Vigevano a Thiene.

Questa presa di posizione chiara mira a circoscrivere la polemica al rispetto della memoria di Murgia, evitando che essa diventi il fulcro del discorso sulla dedica del Campiello.

Il parallelo con Pasolini e l'analisi sociale

Il paragone istituito da Fois tra Murgia e Pasolini si fonda sulla loro comune capacità di anticipare e interpretare le profonde trasformazioni sociali, mediatiche e televisive. Fois ha accostato le due figure proprio per la loro acuta sensibilità nel percepire i cambiamenti imminenti, evidenziando come entrambi abbiano saputo leggere in anticipo le evoluzioni della società e dei mezzi di comunicazione. Questa visione anticipatrice ha permesso loro di offrire chiavi di lettura preziose e spesso profetiche per il loro tempo e per quello a venire, consolidando la loro statura di intellettuali di riferimento.