Al MAMbo di Bologna, la mostra “Tra le nuvole” invita il pubblico a un’esperienza inedita, trasformando la storica Sala delle Ciminiere in un vero e proprio ambiente da abitare. L’intervento del duo artistico Monica Cuoghi e Claudio Corsello, attivi sulla scena bolognese fin dal 1986, si presenta come un progetto ambizioso che ridefinisce il rapporto tra visitatore e spazio museale. L’esposizione, che si articola in due distinte fasi, aprirà le sue porte al pubblico a partire dal 16 ottobre 2026. La prima fase si protrarrà fino al 22 novembre 2026, mentre la seconda prenderà il via il 2 dicembre 2026, concludendosi il 10 gennaio 2027.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 15 ottobre 2026, alle ore 18:00, presso la sede del MAMbo in via Don Giovanni Minzoni 14.

Il cuore pulsante di questo progetto risiede nella sua capacità di mettere in discussione il tradizionale confine tra spazio pubblico e privato, invitando attivamente il pubblico a diventare parte integrante dell’opera. Un gesto rituale, semplice ma profondo, precede l’ingresso nell’installazione: i visitatori sono chiamati a togliersi le scarpe. Questa pratica non è un mero dettaglio, ma un elemento chiave che trasforma la fruizione in un’esperienza collettiva e modifica radicalmente le consuete regole di attraversamento dello spazio espositivo. Daniele Del Pozzo, assessore comunale alla Cultura, ha elogiato il lavoro degli artisti, affermando che “Cuoghi e Corsello fanno del bene alle persone e alla città”.

Monica Cuoghi stessa ha sottolineato il significato di questo gesto d’ingresso, descrivendolo come un passaggio verso “Non uno spazio distante e solenne, ma una casa accogliente”, evidenziando così la volontà di creare un ambiente intimo e partecipativo.

La Sala delle Ciminiere: un ambiente da attraversare e abitare

Nella sua fase iniziale, la Sala delle Ciminiere si trasfigura, assumendo la forma di due esemplari di Quadrupede, una figura iconica nata come fumetto nel 1994 e immediatamente riconoscibile per il suo distintivo grande grugno. Questo personaggio, tra i più celebri del duo, diviene lo strumento attraverso cui gli artisti dialogano con l’architettura del museo, proiettando l’intero spazio espositivo in una dimensione sospesa e onirica.

L’intervento artistico va oltre la semplice occupazione della sala come contenitore; la rende, infatti, parte attiva e dinamica dell’opera stessa, esaltandone e rendendone visibili i volumi, i passaggi e le peculiari caratteristiche architettoniche. È un’interazione profonda che invita a una nuova percezione dello spazio.

La modalità di fruizione proposta al pubblico è intrinsecamente legata alla logica di Quadrupede, una figura immaginaria dotata di sensi e prospettive differenti da quelli umani. I visitatori sono così incoraggiati a esplorare e a muoversi all’interno del contesto museale in maniera libera e inconsueta, abbandonando le convenzioni. La busta fornita per contenere le scarpe non è un semplice accessorio, ma si integra pienamente nel percorso, diventando un oggetto che contribuisce all’esperienza e, simbolicamente, trasforma chi la indossa in un “quadrupede”.

Questo rituale collettivo, che precede l’ingresso nell’installazione, è parte integrante del dispositivo espositivo, collegando il rapporto con il museo a una più ampia riflessione su concetti quali il sacro, la soglia e l’atto stesso dell’abitare, invitando a una profonda introspezione.

Un percorso espositivo in due fasi distinte

L’esposizione “Tra le nuvole” è concepita come un percorso dinamico e si sviluppa attraverso due momenti distinti, ciascuno con la propria durata e specificità. La prima fase accoglierà i visitatori dal 16 ottobre al 22 novembre 2026, offrendo una prima immersione nell’universo creato da Cuoghi e Corsello. Successivamente, la mostra entrerà nella sua seconda fase, che avrà inizio il 2 dicembre 2026 e si concluderà il 10 gennaio 2027.

Questa articolazione temporale permette al progetto di evolvere, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere l’opera in modi differenti, pur mantenendo il suo nucleo concettuale di trasformazione e partecipazione. Entrambe le fasi sono pensate per coinvolgere il visitatore in una riflessione continua sul ruolo dell'arte e del museo.