Il 10 ottobre 2026, a Roma, Stefano De Martino è intervenuto al Rumore Festival, tenutosi all’Acquario Romano, per discutere della sua prossima avventura come conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. L'incarico, ha spiegato De Martino, rappresenta per lui una grande sfida personale e professionale, un'occasione di significativo rilievo nel suo percorso televisivo. Ha sottolineato come Sanremo sia un passaggio cruciale per la sua carriera, riconoscendo che, sebbene la Rai avrebbe potuto trovare soluzioni alternative per il Festival, per lui sarebbe stato difficile individuare un impegno di pari importanza e visibilità.
De Martino ha voluto chiarire la sua visione del Festival, respingendo con fermezza l’etichetta di “populista” e preferendo definirlo un Sanremo popolare. La sua affermazione è stata diretta: «Sanremo populista? No, popolare». Il conduttore ha argomentato che il successo nel mondo televisivo e musicale è intrinsecamente legato al rapporto con il pubblico, misurato attraverso gli ascolti, la vendita dei biglietti e gli streaming. In quest'ottica, il Festival viene concepito come un evento in cui la stampa, le radio e il pubblico stesso contribuiscono a delineare un risultato che aspiri a riflettere l'effettivo gradimento delle canzoni nelle settimane successive alla competizione. De Martino ha inoltre menzionato di ispirarsi a Pippo Baudo, un modello di direttore artistico capace di creare un Festival che, pur essendo attento al pubblico, sappia anche raccontare il proprio tempo con originalità.
La novità della serata performance a Sanremo 2027
Tra le innovazioni introdotte, De Martino ha evidenziato la nuova serata performance. Questa novità, ha spiegato, ha il potenziale di generare due vincitori distinti: uno per il Festival nel suo complesso e uno specificamente per la serata dedicata alle performance. L’artista che si aggiudicherà quest'ultima non coinciderà necessariamente con il vincitore assoluto della manifestazione, ma sarà il nome designato per rappresentare l'Italia all'Eurovision. De Martino ha giustificato questa scelta con una precisa logica di spettacolo e con la volontà di offrire una variazione significativa nel corso delle cinque serate, richiamando l'atmosfera di attesa e l'interesse che tradizionalmente circondano la serata delle cover.
Il regolamento ufficiale del Festival di Sanremo 2027, presentato il 21 settembre 2026, stabilisce che la kermesse si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027, in diretta dal prestigioso Teatro Ariston di Sanremo. L’edizione prevede un totale di cinque serate e vedrà la partecipazione di 24 artisti in gara, tutti inclusi nella categoria unica dei Campioni, alla quale si aggiungerà anche il vincitore di Sarà Sanremo 2026. La serata dedicata alla performance è fissata per venerdì 19 febbraio e richiederà agli artisti di presentare il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche inedite, promettendo così un momento di grande impatto visivo e sonoro.