Un importante riconoscimento per l'Università degli Studi della Basilicata: 24 suoi ricercatori sono stati inclusi nella prestigiosa classifica mondiale Stanford-Elsevier 2026. L'annuncio è stato commentato il 12 ottobre 2026 a Potenza dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha definito il risultato un motivo di «orgoglio per l'intera comunità lucana». La graduatoria individua gli scienziati con il maggiore impatto internazionale, con riferimento all'attività scientifica svolta nel 2025, confermando la qualità della ricerca prodotta nell'Ateneo.

La classifica, basata sugli indicatori bibliometrici del database Scopus, valuta citazioni e impatto della produzione scientifica in 20 aree disciplinari e 174 sottosettori. Per l'Università della Basilicata, 24 studiosi si sono distinti per l'attività del 2025, mentre 18 ricercatori sono stati inseriti nella graduatoria che considera l'intera carriera scientifica.

Il commento del Presidente Bardi

Il presidente Bardi ha evidenziato come questo traguardo rifletta la capacità della Basilicata di generare ricerca, innovazione e competenze scientifiche. Ha esteso i suoi complimenti a docenti, ricercatori, al rettore Caccavale e all'intero Ateneo lucano. Bardi ha inoltre sottolineato l'importanza di investire costantemente in capitale umano, giovani e ricerca, quali motori essenziali per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

Concludendo, il presidente ha riaffermato l'impegno della Giunta regionale a collaborare con l'Università della Basilicata per sostenere l'eccellenza accademica. Questo supporto mira a valorizzare il riconoscimento ottenuto dai ricercatori dell'Ateneo nella classifica Stanford-Elsevier 2026, sia per l'attività del 2025 sia per l'intera carriera scientifica.

Il funzionamento del database bibliometrico

L'ultima versione del database degli indicatori standardizzati di citazione, la numero 9, è stata pubblicata il 7 ottobre 2026. Questa risorsa fornisce dati standardizzati su citazioni, h-index e hm-index (corretto per la coautorialità), offrendo una panoramica sull'impatto scientifico.