La dodicesima puntata di Felicità, in onda sabato 24 ottobre 2026 a mezzogiorno su Rai 2, vedrà protagonisti Noa, Andrea Griminelli, Tony Renis e Lino Banfi, insieme a don Tadeusz, parroco della Chiesa Pontificia di Castel Gandolfo. Condotto da Pascal Vicedomini dai Colli Albani, lo speciale anticipa il secondo Hallelujah Film Festival - Simposio Internazionale della Pace, esplorando spettacolo, cultura e attualità.
La trasmissione presenta un parterre variegato che include musica, cinema, televisione e istituzioni. La cantante israeliana Noa, impegnata sui temi della pace e del dialogo, sarà affiancata dal flautista Andrea Griminelli e da Lino Banfi, recentemente premiato al Castelli Romani Film Festival.
Il programma accoglie anche Ricky Memphis, Marcello Fonte, Iris Peynado, Marco Leonardi, Marco Pontecorvo, Stefano Orlando e Fabrizio Pacifici, offrendo diverse prospettive artistiche.
Il filo conduttore è la pace, ma la puntata affronta anche questioni cruciali della società contemporanea, come l'intelligenza artificiale. Su quest'ultimo, viene richiamato l'avvertimento del Papa nell'enciclica Magnifica Humanitas. Artisti e professionisti del mondo audiovisivo consentono di avvicinare l'attualità attraverso una pluralità di linguaggi – dal racconto musicale al cinema, fino alla conversazione pubblica – rendendo il programma stimolante.
Un profilo istituzionale è garantito dalla partecipazione di Salvo Nastasi, presidente della Siae, Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema, e i professori Pierpaolo Sileri e Pietro Lorenzetti.
Questa composizione degli ospiti evidenzia l'obiettivo della puntata: unire costume e impegno civile, dimostrando come la dimensione popolare del programma possa integrarsi con il confronto su importanti temi culturali e sociali.
Castel Gandolfo e i Colli Albani: una cornice suggestiva
La scelta dei Colli Albani e di Castel Gandolfo come location conferisce alla puntata un forte legame con un territorio ricco di storia e significato istituzionale. La presenza di don Tadeusz, parroco della Chiesa Pontificia di Castel Gandolfo, inserisce nel racconto anche il riferimento alla sua rilevanza religiosa e culturale, aggiungendo profondità al contesto della trasmissione.