Il Teatro dell’Opera di Roma si prepara ad accogliere, dal 27 ottobre all’8 novembre 2026, un evento di grande rilievo nel panorama della danza contemporanea. Al Costanzi andrà in scena un trittico interamente dedicato a tre maestri indiscussi: Marco Goecke, Jerome Robbins e Pina Bausch. La serata è stata concepita per riunire tre capolavori centrali del repertorio coreografico del Novecento e della sua rilettura più attuale, proponendo un dialogo tra stili, linguaggi e forme della danza. Questa visione artistica è fortemente voluta da Eleonora Abbagnato.

Il programma include tre opere emblematiche: Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, Petruska nella versione di Marco Goecke e Le Sacre du printemps di Pina Bausch. Questo appuntamento si inserisce nella stagione 2025/26 come il secondo Trittico Contemporaneo, e intende richiamare l’illustre eredità di Sergej Djagilev e dei Ballets Russes. Tale esperienza, agli albori del Novecento, ha rivoluzionato il rapporto tra danza, musica, scena e arti visive, lasciando un segno indelebile nella storia della coreografia.

Sul palcoscenico si esibiranno le Étoiles, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, garantendo interpretazioni di altissimo livello. L’Orchestra del Costanzi accompagnerà le performance sotto la sapiente direzione di Andrew Litton.

Le recite sono fissate per il 27 e 28 ottobre e proseguiranno il 5, 6, 7 e 8 novembre 2026, offrendo diverse opportunità per assistere a questo straordinario evento.

Il trittico è stato ideato per accostare tre lavori che, pur guardando alla stessa memoria storica, lo fanno da prospettive distinte e innovative. Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, creato sul Prélude à l’après-midi d’un faune di Claude Debussy, esplora un immaginario legato alla sensualità sospesa e alla costruzione dello sguardo. Petruska, nella rilettura di Marco Goecke su musica di Igor Stravinskij, offre una nuova interpretazione di una delle figure più riconoscibili del repertorio nato nell’orbita dei Ballets Russes. Infine, Le Sacre du printemps di Pina Bausch, anch'esso su musica di Stravinskij, porta in scena una coreografia dalla scrittura fisica intensa, fondata sul profondo rapporto tra gruppo, rito, tensione e sacrificio.

Un programma tra repertorio e rilettura contemporanea

La scelta di riunire Robbins, Goecke e Bausch concentra in una sola serata tre modi differenti di intendere il rapporto tra musica e corpo, offrendo al pubblico una panoramica ricca e articolata sull'evoluzione della danza. I biglietti per le rappresentazioni sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Teatro dell’Opera di Roma e presso il botteghino.