Hanno preso il via a Trieste le riprese di “La Variante di Lüneburg”, il nuovo film scritto e diretto da Gabriele Salvatores. La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig, pubblicato da Adelphi. Il progetto, annunciato il 22 ottobre 2026, si configura come un noir ambientato nell’intrigante mondo degli scacchi e vede nel cast nomi di spicco come Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta e Thomas Prenn. La lavorazione del film si estenderà per nove settimane, toccando le città di Trieste e Roma. La distribuzione italiana sarà curata da 01 Distribution, mentre le vendite internazionali sono affidate a Rai Cinema International Distribution.
Salvatores ha presentato la storia come un “duello lungo oltre quarant’anni combattuto su una scacchiera”, sottolineando la dimensione profonda e complessa del gioco. Il regista ha evidenziato la natura “violenta, magica, esoterica e misteriosa” degli scacchi, chiarendo che l’adattamento cinematografico non si limita a un semplice racconto sportivo o competitivo. Il film si sviluppa piuttosto come un noir, dove mosse, memoria e resa dei conti si fondono in una narrazione avvincente.
La produzione del lungometraggio è a cura di Lotus Production, società di Leone Film Group, con la partecipazione di Rai Cinema e altri partner. Il calendario di lavorazione prevede una prima fase a Trieste, seguita da un successivo trasferimento a Roma.
Questa tempistica di nove settimane di riprese è coerente con le indicazioni iniziali, che collocavano il primo ciak a Trieste il 12 ottobre 2026 e la conclusione delle riprese a Roma entro la metà di dicembre.
Dal romanzo di Maurensig al noir cinematografico
“La Variante di Lüneburg” trae ispirazione dal celebre romanzo di Paolo Maurensig, autore che ha spesso esplorato il gioco degli scacchi come metafora di confronto psicologico, calcolo strategico e ossessione. L’adattamento diretto da Salvatores mantiene la scacchiera come fulcro del conflitto narrativo: le mosse non servono solo a determinare un vincitore, ma a ricostruire un passato complesso che si estende per oltre quattro decenni. La scelta del genere noir consente di concentrare il racconto su elementi di tensione, mistero e una progressiva rivelazione.