È in uscita Legge e libertà, la prima biografia dedicata a Giuliano Vassalli, figura centrale della storia repubblicana italiana. Il volume, scritto dallo storico e giornalista Mario Avagliano per Marlin editore, sarà presentato al MAXXI di Roma il 22 ottobre 2026 alle ore 18, nell’ambito della rassegna Libri al Maxxi. L’evento riporterà l’attenzione su un protagonista che ha attraversato snodi decisivi del Novecento italiano: socialista autonomo, partigiano, giurista, ministro della Giustizia e presidente della Corte costituzionale.

Il libro di Avagliano ricostruisce la vita di Vassalli, mettendo in relazione il suo percorso personale con le vicende pubbliche che hanno segnato la storia italiana del secolo scorso.

La narrazione affronta l’esperienza della Resistenza romana, l’arresto e le torture subite nel carcere nazista di via Tasso, e la celebre fuga di Sandro Pertini e Giuseppe Saragat dal carcere di Regina Coeli. Il volume prosegue poi con il racconto del dopoguerra e del suo significativo contributo alla nascita della Repubblica.

Il profilo tracciato da Avagliano si estende fino alle grandi questioni giudiziarie e istituzionali della seconda metà del secolo. Tra gli episodi chiave ripercorsi, spiccano il caso Moro, la difesa di Enzo Tortora e l’importante riforma del processo penale del 1988, che hanno visto Vassalli protagonista o attore fondamentale.

Alla presentazione del volume, che si terrà al MAXXI, parteciperanno diverse personalità del mondo istituzionale e accademico, tra cui Pier Ferdinando Casini, Simona Colarizi, Giovanni Maria Flick, Claudio Martelli e Riccardo Olivo.

La moderazione dell’incontro sarà affidata a Fabio Martini. La scelta del museo romano per l’evento sottolinea la volontà di inserire l’opera in un calendario di appuntamenti dedicati ai libri e al confronto pubblico, affiancando autori, studiosi e protagonisti della vita istituzionale.

Una biografia tra Resistenza, diritto e istituzioni

La biografia curata da Mario Avagliano delinea il ritratto di Giuliano Vassalli a partire da una vicenda politica e civile profondamente segnata dall’impegno socialista e dall’antifascismo. La Resistenza romana emerge come uno dei nuclei centrali del racconto: l’arresto, la detenzione e le torture nel carcere nazista di via Tasso collocano la sua esperienza tra le pagine più drammatiche dell’occupazione tedesca della capitale.

Il libro evidenzia anche il suo ruolo nella fuga di Pertini e Saragat da Regina Coeli, un episodio che lega indissolubilmente il nome di Vassalli alla rete clandestina antifascista e alla storia del socialismo italiano.

Il percorso di Vassalli prosegue nel dopoguerra, un periodo in cui la sua dimensione politica e quella giuridica divennero inseparabili. Egli fu protagonista nella costruzione della Repubblica, ricoprendo ruoli chiave e affrontando le grandi questioni giudiziarie e istituzionali della seconda metà del secolo.