La Flashback Art Fair 2026 si è conclusa a Torino con un aumento delle vendite, la soddisfazione dei galleristi e 23.244 presenze registrate alle ore 18 del 1° novembre. La quattordicesima edizione si è svolta dal 29 ottobre al 1° novembre negli spazi di Flashback Habitat, in corso Giovanni Lanza 75, con 35 gallerie partecipanti. Il pubblico includeva collezionisti italiani e internazionali, visitatori e professionisti interessati alle ricerche degli espositori.
Diretta da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, con direzione artistica di Alessandro Bulgini, la fiera ha esplorato il tema "In Time".
Questo ha invitato a riflettere sul valore del tempo e a cosa dedicarlo. La fiera ha messo in dialogo arte antica, moderna e contemporanea, confermando un'impostazione che attraversa le epoche tramite opere, gallerie e percorsi di collezionismo.
Il bilancio dell'organizzazione è riassunto in "più vendite, più consapevolezza". Il dato commerciale si affianca alla lettura culturale: le 35 gallerie hanno incontrato compratori e visitatori in un contesto non solo per lo scambio economico, ma anche per la conoscenza delle opere e dei metodi di ricerca. "collezioni.amo" ha offerto l'opportunità di avvicinarsi al collezionismo con opere sotto i 5.000 euro e libri in consultazione.
Nel bilancio della fiera entra anche il calo degli ingressi di venerdì, giornata segnata dallo sciopero generale dei sindacati di base.
L'organizzazione ha collegato quel dato al tema del rapporto tra arte e vita, sottolineando che "le persone sono scese in strada a rivendicare i propri diritti". La lettura è coerente con il titolo "In Time": "Essere In Time significa anche riconoscere quando è il momento di esserci, di prendere posizione e partecipare".
Una fiera costruita sul rapporto tra epoche diverse
Il nucleo della quattordicesima edizione è stato il confronto tra tempi storici differenti. Il titolo "In Time" ha permesso di collegare il mercato dell'arte attraverso le epoche, promuovendo un dialogo tra passato, presente e futuro.