Il Parco Archeologico di Pompei rilancia La Scuola di Pompei, un progetto di alta formazione per giovani studiosi nel contesto archeologico pompeiano. La notizia, da Napoli il 13 ottobre 2026, richiama l’intuizione di Giuseppe Fiorelli, direttore degli Scavi (1861-1875), che nel 1866 fondò la prima Scuola di Archeologia a Pompei. Il progetto, in sinergia con gli Atenei italiani, offre un’esperienza diretta di ricerca e formazione sul campo nell'antica città.
La nuova impostazione prevede un campus a San Paolino. Il nucleo comprende biblioteca, foresteria, deposito-laboratorio e spazi dedicati a ricerca e mostre temporanee.
L’area è sede privilegiata per attività teoriche e pratiche, con accesso alle aree archeologiche del Parco, ai depositi e alla documentazione dell’archivio scientifico.
Il modello formativo e l'eredità di Fiorelli
La Scuola di Pompei riprende l’idea di Fiorelli, che oltre 150 anni fa concepì Pompei come luogo di formazione sul campo per giovani archeologi. L’esperienza storica fu breve per scarsità di risorse, strutture e allievi. Il nuovo programma è presentato come integrazione della formazione universitaria esistente, non alternativa a dottorati o scuole di specializzazione. Il direttore Gabriel Zuchtriegel definisce la Scuola «strettamente complementare» ai percorsi di dottorato e specializzazione.
Il percorso si inserisce in una rete tra Parco e Università, riguardando progetti di ricerca e valorizzazione. Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento di Pompei come luogo di ricerca e formazione internazionale, l’incremento delle attività di studio sui materiali in deposito e le sinergie tra tutela, fruizione e ricerca archeologica.
Opportunità per i giovani ricercatori: tirocini e scadenze
L’avviso pubblico collegato al programma selezionerà sei tirocinanti per il primo ciclo, previsto nel 2027. Il tema indicato per l’anno è «Gli animali di Pompei». Le candidature dovranno essere presentate tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) entro il 22 novembre.