La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha partecipato a Bruxelles, presso l’Istituto Italiano di Cultura, all’incontro intitolato “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico”. L’evento, dedicato all’ottavo centenario della morte del patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi, ha posto in risalto il profondo legame tra la figura del santo, la regione dell’Umbria e il tema universale della pace nel contesto europeo contemporaneo.
L’appuntamento si è inserito nel prestigioso quadro della 26ª Settimana della lingua italiana nel mondo, offrendo una piattaforma significativa per discutere l’eredità francescana.
Nel suo intervento, la presidente Proietti ha evidenziato come il messaggio di San Francesco rappresenti un riferimento imprescindibile per l’Europa e per le nuove generazioni. Ha rimarcato che “Francesco è partito da una piccola città dell'Umbria, Assisi, senza ricchezze e senza potere, ma dopo ottocento anni la sua voce parla ancora al mondo intero”.
In un’epoca caratterizzata da conflitti e divisioni, Proietti ha enfatizzato che il messaggio di pace, fraternità, giustizia sociale e rispetto per il creato, promosso dal santo di Assisi, costituisce una speranza concreta per il continente europeo e per le future generazioni. La sua figura, pur originaria di un contesto modesto, continua a risuonare globalmente con una forza immutata.
L’incontro a Bruxelles: un ponte culturale
L’iniziativa culturale è stata frutto di una collaborazione strategica tra l’Ambasciata d’Italia in Belgio e la Nunziatura apostolica. All’evento hanno partecipato diverse personalità di spicco, tra cui l’ambasciatrice Federica Favi, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Pierre Di Toro, un rappresentante della Nunziatura apostolica e l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca. La loro presenza ha arricchito il dibattito sulla rilevanza attuale del pensiero francescano.
Un momento centrale dell’incontro è stata la presentazione del volume dello storico Andrea Possieri, docente presso l’Università degli Studi di Perugia.
Il libro è stato oggetto di un dialogo approfondito con Giacomo Gambassi, giornalista di Avvenire, che ha permesso di esplorare le sfaccettature della ricerca di Possieri. La presidente Proietti ha inoltre collegato il tema della discussione alla propria esperienza amministrativa ad Assisi, esprimendo una profonda emozione nell’essere “qui, nel cuore dell'Europa, a parlare di Francesco d'Assisi”.
Il volume “Pensare Francesco”: storia e politica
Il libro “Pensare Francesco” si propone di ricostruire la complessa figura del santo patrono d’Italia, analizzandone anche la rappresentazione sul piano politico. L’opera traccia la parabola storica della percezione pubblica di Francesco tra l’Ottocento e il Novecento.
In questo periodo, l’immagine del santo è evoluta da quella di “grande riformatore” a quella di “gloria italiana”, assumendo successivamente nuovi connotati nel corso della seconda metà del Novecento, evidenziando la sua costante rilettura e attualizzazione nel dibattito pubblico e politico.