L'attrice premio Oscar Susan Sarandon ha incontrato Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, al Cinema Moderno di Roma. L'appuntamento si è svolto il 13 ottobre 2026, pochi istanti prima della proiezione di “The Accompanist”, il film diretto da Zach Woods che è stato presentato nell'ambito di Alice nella città, la sezione parallela della Festa del cinema di Roma specificamente dedicata alle giovani generazioni e ai nuovi talenti. Il breve ma intenso colloquio tra le due figure ha avuto come tema centrale la delicata situazione in Palestina e, in particolare, la crisi umanitaria a Gaza.
Susan Sarandon si trova nella capitale italiana per diversi impegni significativi: oltre a presentare la pellicola, è qui per ricevere il prestigioso Womenland Award 2026. Durante l'incontro con la leader del PD, l'attrice ha condiviso alcuni dettagli del suo recente arresto avvenuto a New York. L'episodio si è verificato davanti alla sede delle Nazioni Unite, durante una manifestazione di protesta contro gli attacchi israeliani a Gaza. Sarandon ha descritto i momenti salienti di quell'esperienza con toni ironici e un pizzico di umorismo, soffermandosi in particolare sul comportamento dei poliziotti e sulle procedure burocratiche seguite dopo il fermo.
Il dialogo al Cinema Moderno: tra attivismo e aneddoti
Approfondendo il racconto del suo arresto, Susan Sarandon ha rivelato: “I poliziotti erano così giovani. Non sapevano come mettere le manette. È stata una lezione importante, per loro”. L'attrice ha proseguito spiegando che gli agenti hanno incontrato notevoli difficoltà nella compilazione dei moduli necessari, un intoppo che ha prolungato l'intera procedura per circa sette ore. Ha inoltre specificato che il gruppo di manifestanti si era preparato con grande attenzione e meticolosità, soprattutto perché le forze dell'ordine non erano state informate in anticipo dell'arrivo dei partecipanti alla protesta presso le Nazioni Unite, elemento che ha contribuito alla confusione iniziale.
Dal canto suo, Elly Schlein ha espresso un sentito ringraziamento a Susan Sarandon per il suo costante e coraggioso impegno civile e politico. La segretaria del PD ha colto l'occasione per richiamare alla memoria la grande manifestazione organizzata a Roma l'anno precedente, un evento che ha visto la partecipazione congiunta delle diverse forze di opposizione in segno di profonda solidarietà con la popolazione di Gaza. Prima di congedarsi, Sarandon ha voluto lasciare un messaggio significativo, commentando: “È importante che ci si rispetti a vicenda”. Il confronto tra le due donne è rimasto strettamente legato alla presenza dell'attrice al festival cinematografico e alla sua instancabile attività pubblica in favore della causa di Gaza.
Alice nella città: un palcoscenico per il cinema e l'impegno
La presenza di Susan Sarandon nella capitale italiana non si limita all'incontro politico, ma include anche la ricezione del prestigioso Womenlands Excellence Award 2026 e la presentazione ufficiale di “The Accompanist”. L'attrice ha partecipato all'evento insieme al regista Zach Woods. Il film è stato selezionato per il concorso della ventiquattresima edizione di Alice nella città, una rassegna cinematografica che si svolge in parallelo alla più celebre Festa del cinema di Roma. Questa sezione è specificamente dedicata alle nuove generazioni di cineasti, agli esordi promettenti e alla scoperta di nuovi talenti nel panorama cinematografico internazionale.
Nelle dichiarazioni rilasciate durante la sua permanenza a Roma, Susan Sarandon ha collegato la sua partecipazione attiva alla vita pubblica alla necessità di continuare a parlare della situazione a Gaza, sottolineando l'importanza di mantenere viva la discussione su tale argomento.