L'assemblea dei lavoratori del Teatro alla Scala di Milano ha votato, il 12 ottobre 2026, lo sciopero generale per il 20 ottobre, su tutti i turni. La decisione, promossa da Cgil, Cisl, Uil e Fials, mette a rischio la prima dell'opera Faust, diretta da Daniele Rustioni, prevista per la stessa data. La mobilitazione è indetta per il rinnovo del contratto collettivo.

La votazione ha evidenziato forte coesione: su oltre 450 partecipanti, un solo voto contrario e quattro astensioni. Paolo Puglisi, della Cgil, ha aperto alla possibilità di riconsiderare la protesta: "Se domani ci convocano e sovrintendente, direttore del personale e presidente sono pronti a ragionare, possiamo riconsiderarlo".

L'iniziativa del 20 ottobre potrebbe, in assenza di progressi nelle trattative, essere seguita da ulteriori azioni di sciopero.

La vertenza per il rinnovo del contratto

La decisione di incrociare le braccia si inserisce nello stato di agitazione proclamato dai sindacati nei giorni precedenti. La mobilitazione aveva già comportato il blocco degli straordinari e la convocazione dell'assemblea generale del 12 ottobre 2026. Nella stessa giornata era prevista una riunione del consiglio di amministrazione del teatro, chiamato a esprimersi sul rinnovo contrattuale.

Al centro delle richieste sindacali vi è la necessità di un recupero dell'inflazione sugli stipendi. La principale rivendicazione è un incremento del 15% della retribuzione annuale lorda, con decorrenza da gennaio 2027.

La vertenza coinvolge l'intero personale della Scala, inclusi coro, orchestra e area tecnica, settori cruciali per il funzionamento dell'istituzione.

Il calendario e la prima di Faust

Lo sciopero votato riguarda il 20 ottobre, giornata designata per la prima dell'opera Faust. L'allestimento in programma al Teatro alla Scala, diretto da Daniele Rustioni, è minacciato dalla decisione di scioperare per l'intera giornata e su tutti i turni. Ciò impatta sul calendario degli eventi del prestigioso teatro milanese.

Nel contesto della mobilitazione, era già stata ventilata l'ipotesi di ulteriori scioperi in autunno, con l'esclusione del 7 dicembre. Tra le prime a rischio, oltre al Faust, vi sono altre rappresentazioni in calendario.