Affreschi, elementi architettonici e stucchi del I secolo a.C. sono emersi dagli scavi della Scuola Normale Superiore nel Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Il ritrovamento riguarda un edificio a sud dell’ekklesiasterion. La campagna, iniziata il 7 settembre, si conclude il 9 ottobre.
I reperti appartengono probabilmente al peristilio di una domus o a un portico monumentale romano. Per la Scuola Normale, attiva dal 2020, è la terza campagna-scuola sul Poggio di San Nicola.
La supervisione scientifica è del professor Gianfranco Adornato.
Le indagini hanno permesso di riconoscere una struttura che “molto probabilmente corrispondeva a un grande peristilio”. Rinvenuti anche “frammenti di intonaci policromi” di pittura parietale romana.
La funzione dell’edificio è da definire: privato (domus imponente) o pubblico (forse terrazza porticata collegata a tempio romano). Questa ipotesi si lega alla dismissione delle funzioni dell’ekklesiasterion. L'area mostra resti di una basilica paleocristiana, già interpretata come esedra.
Il Poggio di San Nicola e il nodo urbano
Il Poggio di San Nicola occupa una posizione centrale nella città, con edifici civici e a.