Il regista premio Oscar Oliver Stone è intervenuto a Ferrara il 6 ottobre 2026, in occasione della conferenza stampa che ha inaugurato la rassegna cittadina a lui dedicata, in programma fino all'11 ottobre. Nel suo intervento, Stone ha sollevato questioni cruciali riguardo le pressioni che, a suo avviso, influenzano il cinema statunitense. Ha denunciato come l'intelligence eserciti pressioni sui film prodotti negli Stati Uniti, limitando spesso i produttori e rendendo difficile proporre narrazioni alternative.
Queste affermazioni sono emerse rispondendo a una domanda sui file desecretati dall'allora presidente Donald Trump relativi all'omicidio di John F.
Kennedy. Stone ha definito tali argomenti spinosi, evidenziando l'esistenza di un boicottaggio verso letture non standard della realtà e sottolineando come la verità su certe questioni rimanga spesso celata. Ha anche menzionato la convinzione del figlio di Kennedy riguardo l'identità dell'assassino del padre.
Cinema, potere e narrazioni alternative
A Ferrara, Stone ha approfondito il suo ragionamento, collegando le sfide dei produttori cinematografici alle difficoltà dei film nel proporre interpretazioni alternative. Il riferimento alle pressioni dell'intelligence e ai produttori limitati si inserisce in una discussione più ampia sul complesso rapporto tra potere, racconto pubblico e temi storici controversi.
La questione dell'assassinio di Kennedy ha riportato il dibattito su un terreno familiare al regista, che ha già esplorato questo caso in una delle sue opere, evidenziando la sua ricerca di verità nascoste.
Il regista ha poi tracciato un netto confronto tra gli Stati Uniti e l'Italia, esprimendo apprezzamento per la propensione del pubblico italiano all'indagine critica. "In Italia vedo un maggiore spirito critico", ha affermato Stone, contrapponendo questa attitudine a quella prevalente nel suo Paese, dove le persone tenderebbero ad accontentarsi di ciò che viene loro proposto, fermandosi alla superficie delle cose. Queste dichiarazioni sono giunte nel giorno di apertura della rassegna ferrarese, un significativo omaggio alla sua lunga e influente carriera cinematografica.