Il Roma Jazz Festival ospita un evento imperdibile: il concerto di Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda. L'appuntamento è fissato per il 6 novembre 2026, alle ore 20, presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Questo straordinario incontro musicale vede protagonisti il pianista cubano dell’Avana e il mandolinista brasiliano di Rio de Janeiro, uniti dal progetto discografico Collab. L'album è una fusione di sonorità che intreccia le vibranti correnti afrocubane e quelle brasiliane del jazz, promettendo un'esperienza sonora unica.

Questo concerto rappresenta la prima volta che i due artisti si esibiscono insieme nell'ambito della prestigiosa manifestazione musicale romana. Sul palco, Rubalcaba al pianoforte e de Holanda al mandolino daranno vita a un intenso dialogo musicale. Saranno protagonisti melodie articolate, una notevole complessità ritmica e scambi improvvisati, elementi distintivi del loro stile. Il cuore del progetto è racchiuso nella suggestiva immagine “Cuba e Brasile, due anime, un’unica visione”, che sottolinea la duplice origine musicale del duo e il fertile confronto tra due delle più significative tradizioni del latin jazz.

La carriera di Gonzalo Rubalcaba ha preso il via con una svolta decisiva nel 1985, quando fu scoperto a Cuba dal leggendario Dizzy Gillespie.

Nato all’Avana nel 1963 in una famiglia di musicisti, dopo aver conseguito il diploma, ha intrapreso tournée internazionali che lo hanno portato a esibirsi a Cuba, in Europa, in Africa e in Asia con la celebre Orquesta Aragón. Ha inoltre collaborato come turnista in diverse formazioni jazz. Gli incontri chiave con Gillespie e, nel 1986, con Charlie Haden e Bruce Lundvall, all’epoca presidente della Blue Note Records, hanno spalancato le porte della sua carriera al vasto pubblico jazz degli Stati Uniti. Nel 1996, il pianista ha scelto di stabilirsi a Miami.

La sua illustre carriera discografica vanta un impressionante numero di riconoscimenti, con ben 16 candidature tra Grammy e Latin Grammy.

Ha conquistato due Grammy Awards per gli album Nocturne (2001) e Land of the Sun (2004), entrambi raccolte di ballate latine e boleri realizzate in collaborazione con il contrabbassista Charlie Haden. A questi si aggiungono due Latin Grammy per le opere Solo (2006) e Supernova (2002). La sua grandezza è stata ulteriormente riconosciuta nel 1999, quando la prestigiosa rivista Piano & Keyboard Magazine lo ha annoverato tra i più grandi pianisti del XX secolo, accostandolo a figure iconiche come Glenn Gould, Martha Argerich e Bill Evans.

Il mandolino a 10 corde di Hamilton de Holanda

Hamilton de Holanda, nato a Rio de Janeiro nel 1976, si è trasferito con la famiglia a Brasilia poco dopo la nascita. Figlio del chitarrista José Américo de Oliveira Mendes, ha dimostrato un precoce talento musicale: già all'età di quattro anni, infatti, era in grado di suonare la melodia.