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Almeno 50 Paesi del mondo vivono ancora nel terrore quotidiano delle mine antiuomo inesplose. La Cambogia, in particolare, è uno dei Paesi con più vittime: 44.000 amputati. Anche se molto è stato fatto dai tempi della guerra in Vietnam prima e dei Khmer Rouge poi, il Cambodian Mine Action Centre stima che ci siano ancora tra i quattro e i se milioni di mine inesplose in Cambogia.

L'incubo delle mine inesplose nel mondo

Oltre all'ovvio pericolo per l'incolumità della popolazione, la presenza di questi ordigni contribuisce enormemente alla povertà del Paese. I terreni minati sono, infatti, incoltivabili. Accade purtroppo troppo spesso, però, che i contadini, senza altre alternative di sostentamento, cerchino comunque di coltivare queste terre, sfidando la sorte.

Nel primo semestre del 2006, 20 persone sono morte a causa delle mine antiuomo nelle campagne cambogiane.

Qui entra in campo l'Ong belga Apopo. Fondata nel 1997, opera oggi in 8 Paesi del Mondo: Cambogia, Laos, Tailandia, Vietnam, Colombia, Mozambico, Zimbabwe ed Angola. Apopo addestra giganteschi ratti africani (fino ad 80 cm di lunghezza) a scovare mine inesplose. In soli 20 minuti uno di questi "hero rats" può controllare 200 metri quadrati di terreno minato. Una persona impiegherebbe da 1 a 4 giorni per fare lo stesso lavoro.

Come vengono addestrati i topi di Apopo

Il processo di training dura circa nove mesi. I roditori non capiscono il linguaggio umano (come avviene con i cani per intenderci), viene quindi insegnato loro ad interpretare determinati suoni, o click, come premi, di solito banane o altri cibi di cui vanno ghiotti.

Contemporaneamente imparano a distinguere l'odore dell'esplosivo dagli altri odori quotidiani con cui sono in contatto.

Arriva poi la parte più difficile, il lavoro vero e proprio nei campi minati: i topi vengono tenuti al guinzaglio, a sua volta legato a corde sospese sul campo. In questa maniera il topo segue un determinato percorso e si é sicuri che abbia analizzato tutto il campo, se sente l'odore di esplosivo il topo inizia a scavare nel terreno. Arriva quindi il suo trainer che mette una bandierina rossa in quel punto. Al termine del lavoro dei topi, gli sminatori umani arrivano e scavano nei punti segnalati, facendo detonare le bombe inesplose.

Oltre all'opera di sminamento questi gigantesci topi (alcuni arrivano agli 80 cm di lunghezza) vengono adoperati nella lotta alla tubercolosi. In Paesi come il Mozambico la tubercolosi viene ancora diagnosticata con vecchi sistemi, in particolare l'analisi al microscopio, la cui esattezza spesso dipende dalla qualità del microscopio stesso e dalle capacità di chi fa l'analisi. Da quando Apopo utilizza i topi, che analizzano rapidamente i campioni di saliva, c'é stato un incremento del 40% nella diagnosi della malattia.

Sul sito dell'associazione é possibile adottare un topo, o regalarlo ad un amico!