Per molti maturandi l'estate è cominciata già da qualche giorno; altri, invece, devono trascorrere ancora qualche giorno in compagnia dei libri, in vista della quarta e ultima prova: il tanto temuto colloquio orale. I risultati delle prove scritte, però, sono già stati pubblicati ed è stato evidente che la prima prova ha fatto da "salvagente" un po' in tutte le scuole d'Italia. Come ogni anno, Skuola. net ha raccolto tutti i classici "strafalcioni" commessi dagli studenti, confessati dai maturandi stessi; errori che spaziano dalla geografia, alla letteratura italiana e straniera, fino ad arrivare alla storia dell'arte.

Una nuova Italia

Ebbene sì, sembra che, agli occhi di molti maturandi, l'Italia sia ben diversa da quella delle cartine che conosciamo. Torino diventa il capoluogo della Toscana, l'Umbria, invece, è una città nelle vicinanze di Assisi. "Quante sono le regioni italiane?"; una domanda a cui molto spesso non è stata data una risposta.

La situazione non è certo migliore in ambito letterario e artistico. La Gioconda, una delle opere più famose al mondo, realizzata da Leonardo Da Vinci, diventa il capolavoro di Giotto. Dante, invece, pilastro della letteratura italiana, nasce a Milano e D'Annunzio scrive "I Malavoglia" (il primo romanzo del "Ciclo dei Vinti" di Giovanni Verga). E sempre a proposito di D'Annunzio, molti hanno addirittura affermato convinti che il poeta abruzzese fosse un "estetista" anziché un "esteta"; un piccolo lapsus linguae, che doveva esser evitato.

Le cose non sono andate meglio per la letteratura straniera, in particolare quella inglese: ad esempio, "Gente di Dublino", sul cui autore si fa confusione (molti confondono James Joyce, il vero autore, e George Orwell, lo scrittore di "1984"), per qualcuno non è ambientata nella capitale della Repubblica d'Irlanda (come suggerisce il titolo stesso), bensì a Londra.

Viaggio nel passato: una storia diversa

A quanto pare, per molti maturandi la storia è diversa da quella che vogliono raccontarci: ad esempio, le Brigate rosse, a detta di alcuni studenti, sarebbero state attive in Italia negli anni del Regime fascista, oppure la legge Acerbo (varata da Mussolini nel 1923, che affermava che il partito che avesse raggiunto il 25% dei consensi avrebbe ottenuto 2/3 dei seggi parlamentari) avrebbe concesso il diritto di voto alle donne.

E che dire di coloro che ritengono che Hitler sia stato responsabile dello sterminio della razza ariana o di coloro che collocano l'inizio della Seconda Guerra Mondiale nel 1945?

Ma anche sull'attualità ci sono molte incertezze, segno che i maturandi del 2018 non guardano così spesso i telegiornali, o almeno non con una certa attenzione. L'errore più clamoroso è stato quello di uno studente, secondo il quale Kim Jong-un sarebbe un dittatore giapponese, e non nordcoreano.

Le migliori perle

Ma, senza alcun dubbio, uno dei migliori "strafalcioni" è stato quello del maturando che, durante la terza prova, ha chiesto al suo compagno di banco chi avesse scritto il diario di Anna Frank. O, ancora, lo studente che alla domanda "come si chiama la pratica con cui si autoinfliggono delle ferite?" ha risposto: "Autoerotismo".

Insomma, anche questi esami di maturità hanno portato alla luce delle vere e proprie perle di ignoranza, di fronte alle quali spesso non si può che sorridere. Certamente, non resta che fare gli auguri a tutti i maturandi, nella speranza che, al di là di questi piccoli errori, abbiano raggiunto un ottimo punteggio.