La presenza di un debito pubblico elevato costituisce un'ipoteca per le generazioni future
Come rilevato dall'osservatorio diretto dal prof. Cotttarelli, nel discorso del Presidente era presente un chiaro riferimento al tema dell'elevato debito pubblico italiano e sull'onere che grava sui più giovani.
Nel discorso del 31/12 Mattarella ci ha ricordato che "L'alto debito pubblico...penalizza lo Stato e i cittadini e pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani". Come non essere d'accordo? Ma, con queste politiche, nel 2019 il rapporto debito/Pil non scenderà. Preoccupante!
— Carlo Cottarelli (@CottarelliCPI) 2 gennaio 2019
Gli immigrati sono parte integrante del tessuto economico e sociale del paese
In aperto contrasto con la retorica leghista degli "Italiani prima", il Presidente ha voluto sottolineare quanto fondamentale sia il contributo dei nuovi italiani al tessuto economico e sociale.
#Mattarella: Auguri a tutti gli italiani, in patria o all’estero. Auguro buon anno ai cinque milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese pic.twitter.com/pU4ykbMLN1
— Quirinale (@Quirinale) 31 dicembre 2018
Non tutti hanno apprezzato il discorso del Presidente
L'approccio "pacificatore" del discorso di fine anno, non ha convinto tutti i commentatori. Per alcuni, in assenza di una chiara individuazione dei problemi e attribuzione delle responsabilità, si finisce per promuovere la conservazione dello status quo rinviando sine die le soluzioni.
Perché il discorso di Mattarella non ci è piaciuto per nulla https://t.co/mkcXS3MOgN via @linkiesta
— Michele Boldrin (@micheleboldrin) 2 gennaio 2019
Un sassolino dalla scarpa sulle buche di Roma e l'impiego delle forze armate
Chiaro il riferimento all'abuso che si sarebbe perpetrato impiegando le forze armate per far fronte ai problemi di manutenzione del comune di Roma.
#ForzeArmate, #Mattarella: La loro funzione non può essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione
— Quirinale (@Quirinale) 31 dicembre 2018
La procedura d'infrazione (per il momento) è stata evitata
Per quanto un compromesso temporaneo sia stato trovato con la Commissione europea, permangono le preoccupazioni per la compatibilità della politica economica del governo con gli obbiettivi di finanza pubblica condivisi.
#Mattarella: Avere scongiurato la apertura di una procedura di infrazione, da parte dell’Unione Europea, per il mancato rispetto di norme, liberamente sottoscritte, è un elemento che rafforza la fiducia e conferisce stabilità pic.twitter.com/kh0DP2DhMF
— Quirinale (@Quirinale) 31 dicembre 2018
Riferimento neanche troppo velato alla tassazione delle organizzazioni No Profit
Non poteva mancare una stoccata alla previsione, particolarmente odiosa, di un inasprimento del trattamento fiscale delle organizzazioni senza scopo di lucro.
#Noprofit, #Mattarella: Anche per questo vanno evitate “tasse sulla bontà”.
— Quirinale (@Quirinale) 31 dicembre 2018
È l’immagine dell’Italia positiva che deve prevalere pic.twitter.com/EGCmAEcg36