5 cameo nei film di Alfred Hitchcock

5 cameo nei film di Alfred Hitchcock
5 cameo nei film di Alfred Hitchcock

Dal cameo 'cartaceo' di 'Prigionieri dell'oceano' sino al controverso messaggio di 'Topaz'.

revisionato da Alessandro Terlizzi
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Il Maestro del Giallo, Alfred Hitchcock, amava 'firmare' le sue pellicole apparendo per pochi secondi nelle situazioni più disparate. Queste apparizioni hanno il nome di cameo e diventarono ben presto un rituale del leggendario regista difatti ne esistono ben 38 nella sua fimografia. Di seguito 5 cameo di Hitchcock tra i più rappresentativi.

1

Caccia al ladro (1955)

In questo cameo Alfred si ritrova in fondo all'autobus accanto a Cary Grant che si gira verso il regista. Alfred rimane immobile e la scena viene accompagnata da una musica dai toni allegri.

Caccia al ladro (1955)
2

Gli uccelli (1963)

Forse il cameo più famoso del regista. Esce dal negozio di canarini tenendo al guinzaglio due fox-terrier di colore bianco. Una citazione di questo cameo è presente anche nell'episodio 'Un tram chiamato Marge' dei Simpson.

Gli uccelli (1963)
3

Ricatto (1929)

Tra i più divertenti cameo quello che troviamo nel film Ricatto del 1929. Il regista seduto in metropolitana tenta di leggere un libro quando viene infastidito ripetutamente da un bambino. Alfred, infastidito, chiede ai genitori di redarguirlo.

Ricatto (1929)
4

Prigionieri dell'oceano (1943)

Raffigurato nel giornale come sponsor di una pubblicità dimagrante appare Hitchcock a rappresentare soltanto la persona col peso maggiore.

Prigionieri dell'oceano (1943)
5

Topaz (1969)

Il cameo più controverso. Il regista è in sedia a rotelle accompagnato da un'infermiera, ma alla vista della persona che stava aspettando si alza dalla sedia facendo intuire allo spettatore che non ne avesse realmente bisogno. Topaz è stato un esperimento (malriuscito) in quanto genere diverso (spionaggio) e durata maggiore. In un'intervista dichiarò che la sedia a rotelle rappresentava il 'giallo' ed il suo alzarsi da essa stava a dimostrare come non dipendesse soltanto da quel genere.

Topaz (1969)
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