Una coda di balena che fuoriesce dall’oceano e si staglia contro lo spettacolare paesaggio dell’isola norvegese di Andøya, in Norvegia, un gelido paradiso terrestre 184 miglia a nord del circolo polare artico: questa sarà l’incarnazione dell’ambizioso progetto “Whale”, un museo volto a promuovere la tutela e la conservazione delle balene, o meglio, dei cetacei in generale.

The Whale, il museo delle balene, aprirà nel 2020

La struttura, che aprirà al pubblico nel 2022 nella città di Andenes, sarà un punto di osservazione dei mammiferi che, attratti dalla presenza di calamari, visitano le acque dell’arcipelago sia nei mesi estivi che invernali: da giugno a settembre è possibile avvistare capodogli e balene pilota, mentre in inverno fanno la loro comparsa orche e megattere, durante l’annuale migrazione a sud verso le isole Lofoten.

Ogni anno oltre 50.000 turisti e curiosi visitano il grazioso villaggio di Andenes nella speranza di poter avvistare i giganti marini e sicuramente grazie al nuovo museo i numeri sono solo destinati a crescere.

The Whale è solo l’ultimo spettacolare progetto architettonico che verrà realizzato in Norvegia, dove gli amanti del design possono già visitare Twist, il più’ grande museo di scultura al mondo, che non è altro che un ponte coperto attorcigliato su se stesso e un Under, l'affascinante ristorante sottomarino.

Un design innovativo ma tutt'uno con l'ambiente

Il progetto, firmato dallo studio d’architettura Mandrup offrirà 4500 metri quadrati di spazio espositivo interno e vetrate a tutta altezza per permettere ai visitatori di osservare l’oceano ma anche manufatti e opere d’arte legate alle balene. La struttura ospiterà anche un cafe' e attività didattiche per grandi e piccini

Il tetto dell’edificio, ricoperto da sanpietrini per mimetizzarsi con l’Ambiente circostante, rappresenterà un punto panoramico mozzafiato sull’oceano e, ai più fortunati, di ammirare persino l'aurora boreale

L’obiettivo ambizioso è quello di combinare l’architettura e la missione per proteggere la vita marina - ha dichiarato Dorte Mandrup, direttrice creativa dello studio danese - Proprio qui, sul bordo dell'oceano, lasceremo il segno in un paesaggio magnifico e antico.

Questa opportunità ha una grande responsabilità, che è estremamente motivante e stimolante”

Un progetto coraggioso e un messaggio forte incentrato sulla sostenibilità e alla tutela dei giganti marini, assolutamente in controtendenza con il triste primato che il paese scandinavo detiene come nazione caccia il maggior numero di balene al mondo. La Norvegia, infatti, caccia e uccide ogni anno piu' balene che l'Islanda e il Giappone messi insieme.

“Whale” è dunque uno sguardo al futuro, una scommessa basata sulla bellezza del nostro pianeta e le balene ringraziano.

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