La storia di Duncan Okech è il percorso di un uomo che è riuscito ad esaudire i propri desideri. Confinato nelle discariche di Nairobi, riesce con tenacia a raggiungere l'Europa, coronando il suo sogno di diventare Gastronomo Slow Food. Duncan racconta la sua vita nel libro "Tieni il tuo sogno seduto accanto a te" attraverso la penna di Maria Paola Colombo (Giunti Editore e Slow Food editore, Collana Narrativa Non Fiction, 256 pagine,17 euro).

La storia di un bambino africano abbandonato dai genitori a tre anni e maltrattato dal fratello

La prima pubblicazione del romanzo risale a febbraio 2020.

Quando Duncan decide di raccontare la sua vita si ritrova a fare i conti con le sue memorie e i dolori, ma anche con i suoi riscatti. Cresciuto in un piccolo villaggio keniota immerso nella Savana, a tre anni viene abbandonato dal padre, il quale fugge via con un'altra donna. Poco dopo subirà anche l'abbandono dalla madre. L'unico a prenderlo in carico è il fratello maggiore che decide di partire alla volta di Nairobi, portando con sé il piccolo Duncan.

A Nairobi tra orrori e salvezza

Qui i due fratelli iniziano una vita di strada degradante. Il maggiore non ha premura del piccolo, il quale deve costantemente difendersi dalle sue percosse. Duncan decide di fuggire e si unisce ad una banda di ragazzini.

Trascorre il suo tempo in angoli bui e quartieri malfamati. Sopravvive alle morse della fame mangiando i rifiuti per strada e chiedendo l'elemosina, ma non abbandona il suo sogno, mai. La fortuna arriva quando conosce Moses e sua moglie Sylvia, i quali distribuiscono piccolo pasti ai bambini di strada.

"Papà" Moses lo prende sotto la sua ala protettiva portandolo in orfanotrofio. Lì lo inizia alla coltivazione della terra nel piccolo orto della scuola.

Un incontro significativo

Un giorno Duncan incontra Eugenio, un signore italiano giunto in orfanotrofio per conoscere la sua figlia adottiva. Con lui trascorre sette mesi e tra i due si instaura un bellissimo rapporto.

Eugenio lo segue nella coltivazione degli ortaggi, narrandogli l'importanza della terra e di come questa passione possa diventare in un vero e proprio stile di vita. Un giorno, portandolo a visitare gli orti del villaggio di Barigo, gli confida di aver studiato all'Università di Scienze Gastronomiche in un luogo del Piemonte, Pollenzo.

Il giorno seguente Duncan si reca in un centro di internet point alla ricerca di questa università: vuole andare in Italia. Ben presto però scopre di non avere i documenti necessari. Sarà Eugenio ad aiutarlo in questo suo progetto e dopo quasi due anni e mille vicissitudini, all'età di 23 anni, Duncan arriva in Piemonte.

Il Duncan di oggi

A quattro anni dal suo arrivo in Italia ha trovato il coraggio di raccontare il percorso che lo ha portato fino a qui.

Spera che sia uno stimolo per i giovani, che come lui credono nelle proprie idee. Oggi vive in Sicilia, a Camporeale. Lavora in una piccola azienda, nella quale mette in pratica la sua esperienza sulla trasformazione del cibo per la preparazione di salse, sughi, creme e succhi. Il suo sogno è quello di ritornare in Kenya ed aprire un'azienda. Siccome il problema della sua nazione natale è la mancanza di cibo e di strumenti per conservarlo e avendo avuto, qui in italia, la possibilità di prendere la specializzazione come food-tecnologo, spera di poter costruire qualcosa nel suo paese che possa fare davvero la differenza.

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