Il termine perpresentare la domanda, da consegnare a mano, originariamente entro e non oltrele ore 12:00 del 16 dicembre 2013, è stato prorogato, ancora una volta, alle ore 12.00 di lunedì 20 gennaio 2014, inquanto il numero di domande pervenute al momento sarebbero davvero poche. Tale domandava presentata all'Ufficio Protocollo Generale del Comune di Napoli in PiazzaMunicipio 80133 Napoli.
La notizia,in quanto tale, non ha sorpreso nessuno. Nato come strumento utile percombattere, anche se in piccola misura, il problema della disoccupazionegiovanile femminile, il progetto in questione si sta rivelando un vero flop.
Progetto 'Mamma Accogliente': i dettaglidel bando.
Lo scopo delComune di Napoli è quello di formare un elenco di 100 mamme (10 per ciascuna delle10 Municipalità del Comune di Napoli) per lo svolgimento di servizi educativiin contesto domiciliare per bambini della fascia d'età compresa tra 0 e 36mesi. Fin qui,tutto bene. Un'iniziativa lodevole, che potrebbe venire incontro alle esigenzedi tante famiglie che hanno bisogno, nell'arco della giornata, di affidare ipropri bambini a qualcuno per alcune ore.
Il problemasta nei requisiti richiesti che sono tantissimi. La 'Mamma Accogliente'può accogliere fino a un massimo di 3 bambini (per un totale di 5 bambinicompresi il/i proprio/i figlio/i che devono avere un'età massima di 16 anni) edeve garantire una certa flessibilità oraria tale da soddisfare le esigenze e ibisogni dei bambini accolti.
I titoli distudio richiesti sono: Diploma quinquennale di Scienze Umane o equipollenti, oppureLaurea triennale in Scienze dell'Educazione e della Formazione o equipollentioppure Laurea specialistica/magistrale in Pedagogia o equipollenti.
Il serviziodeve essere svolto in un'abitazione accogliente, i cui locali devono esseresalubri e conformi alla vigente normativa. Devono essere garantiti, inoltre, unbagno ad hoc per i bambini, una cucina abitabile e ben due stanze di adeguatedimensioni, una adibita al riposo e l'altra al gioco.
Infine, le'Mamme Accoglienti' saranno tenute a seguire un corso di formazione specifico,un tirocinio e un costante processo di formazione e aggiornamento. Insomma, sesi considerano tali requisiti nel loro complesso, ci si rende facilmente contoche non sono e non saranno molte le ragazze/donne a possederli.
In particolarmodo, è ben difficile soddisfare i requisiti relativi ai locali che potrannoessere soddisfatti soltanto disponendo di case molto grandi e ben concepite.
Sel'obiettivo era quello di andare incontro alle esigenze di ragazze/donne incerca di occupazione, non sembra questa la via più idonea. Sarebbe stato moltopiù opportuno che fosse lo stesso Comune a mettere a disposizione delle 'MammeAccoglienti' e delle famiglie i locali per svolgere le attività di cui albando.
Le 'Mamme Accoglienti' saranno remunerate mediantebuoni lavoro dell'INPS del valore di € 10,00. Essi includono la contribuzionealla gestione separata dell'INPS, l'assicurazione INAIL e un compenso all'INPSper la gestione del servizio. Il netto per la 'Mamma Accogliente' risulterà di€ 7,50 per ogni ora di servizio prestata. Nemmeno poco, a ben pensarci: ma chiriuscirà a guadagnarli?