Neonato e alimentazione. Spesso i neogenitori si trovano del tutto impreparati ad affrontare questo delicato e al tempo stesso meraviglioso evento per il nuovo arrivato in famiglia. Ecco quindi dieci buone indicazioni per svezzare il tuo neonato in tutta tranquillità:

1) Recenti indicazioni scientifiche raccomandano l'introduzione di cibi diversi dal latte (pappa, biscotti, frutta, etc etc) al compimento dei 6 mesi.

2) La quantità di latte che dovrebbe essere assunta dal bambino si riduce progressivamente dai (circa) 750 ml iniziali dello svezzamento ai 500 ml a un anno di età del neonato.

3) Si raccomanda di non utilizzare latte vaccino.

4) Il pasto di svezzamento va offerto col cucchiaino. Mai forzare il bambino con il cibo, l'alimentazione base è sempre quella lattea, inoltre caricare il bambino di tensione perchè finisca assolutamente il pasto di svezzamento può danneggiare il suo rapporto col cibo.

5) Non tutti i bambini sono uguali, non fare paragoni con altri bebè e aspettare con serenità che il cambiamento venga accettato.

6) Oltre che con la bocca, il vostro bambino deve "conoscere"  la pappa anche con le mani; il neonato deve gradatamente imparare a mangiare da solo, affinando la coordinazione dei movimenti e partecipando attivamente al pasto.

7) L'introduzione di uova, pomodori o pesce non va ritardata oltre una certa età in quanto la tolleranza ai cibi prima si impara e meglio è: più tardi s'inizia più diventa difficile, anzi escluderli dalla dieta potrebbe favorire la comparsa di eventuali forme di allergia in età più avanzata.

8)Non aggiungere sale o zucchero alla pappa fino ai 12 mesi di età. Dopo l'anno, il cibo può essere insaporito con il gomasio (preparato macrobiotico composto da sale marino e semi di sesamo) o con il sale marino integrale.

9) Introdurre il miele dopo l'anno di età.

10) Evitare i cereali integrali fino al primo anno, in quanto contengono un quantitativo di crusca che potrebbe risultare dannoso per l'intestino delicato del vostro bambino. Meglio cominciare con i cereali semintegrali dopo l'anno e non quotidianamente.