La Regione Piemonte ha stanziato un importo significativo di 1,48 milioni di euro, attingendo alle risorse del Fondo Sociale Europeo, per un'importante iniziativa volta a potenziare i servizi all’infanzia offerti dai nidi comunali. A partire dall’anno educativo 2026-2027, l'obiettivo primario è garantire un'estensione degli orari di apertura dei nidi, senza che ciò comporti alcun aumento delle tariffe a carico delle famiglie. La notizia di questo provvedimento è stata resa nota a Torino il 4 settembre 2026.
Questa misura strategica coinvolge attivamente 77 Comuni piemontesi, che hanno presentato un totale di 78 progetti ammessi al finanziamento.
L'iniziativa è pensata per offrire agli enti locali la possibilità di organizzare un servizio più flessibile e dinamico, capace di adattarsi in modo efficace alle mutevoli esigenze della vita quotidiana delle famiglie. Le amministrazioni comunali potranno infatti scegliere, in base alle specifiche necessità del proprio territorio, tra diverse opzioni per l'ampliamento del servizio: prolungare l'orario settimanale dei nidi, introdurre l'apertura anche il sabato mattina, oppure assicurare la continuità del servizio durante le vacanze natalizie e le altre pause didattiche, sempre nel rispetto dei limiti previsti dal bando regionale.
Potenziamento dei nidi comunali: un sostegno concreto a famiglie e territori
È fondamentale sottolineare che l'ampliamento degli orari dei nidi non comporterà oneri aggiuntivi per le famiglie, che continueranno a beneficiare delle tariffe attuali, né genererà costi supplementari per i Comuni coinvolti. Il contributo regionale si concentra specificamente sui servizi educativi per la prima infanzia già operativi, fornendo le risorse necessarie per estendere la loro disponibilità oraria per l'anno educativo 2026-2027. Questo intervento rappresenta un sostegno fondamentale non solo per le famiglie, ma anche per la vitalità dei territori.
L'assessore regionale all'Istruzione e Merito, Daniela Cameroni, ha posto l'accento sull'importanza di questo finanziamento come strumento chiave per la conciliazione tra lavoro e famiglia.
"Chi ha figli piccoli sa bene quanto sia importante poter contare su un nido con orari capaci di adattarsi alle esigenze di ogni giorno", ha dichiarato l'assessore. La Cameroni ha inoltre evidenziato come questa misura costituisca un aiuto concreto anche per i Comuni, con particolare attenzione a quelli di minori dimensioni, nel loro costante impegno a mantenere e rafforzare l'offerta di servizi educativi di qualità sul proprio territorio.
La sesta edizione del bando e la sua diffusione territoriale
Il bando regionale, giunto quest'anno alla sua sesta edizione, ha registrato un'ampia e significativa partecipazione da parte dei Comuni di tutto il Piemonte, confermando il crescente interesse per queste politiche di sostegno.
Per l'anno educativo 2026-2027, le adesioni si sono così distribuite sul territorio: 21 Comuni della Città metropolitana di Torino, 12 della provincia di Alessandria, 11 del Cuneese, 11 del Novarese, 10 dell'Astigiano, sei del Biellese, quattro del Vercellese e due del Verbano Cusio Ossola. Questa diffusione capillare testimonia non solo l'efficacia dell'iniziativa, ma anche la diffusa necessità di servizi per l'infanzia potenziati e accessibili in tutta la regione.