La Cai (Centrale d’Allarme Interbancaria) è l’archivio informatico che raccoglie i tutti dati  relativi ad assegni non pagati o a carte di credito irregolari cioè usate in maniera non corretto oppure oggetto di furto o smarrimento.

I dati che la Cai raccoglie vengono forniti da Banche, Uffici Postali e Finanziarie; tali dati sono in pratica le generalità di coloro che emettono assegni a vuoto o privi di autorizzazione e i dettagli riferiti agli assegni come ad esempio le coordinate, il numero di assegno e anche l’importo. Ovviamente stesso discorso vale per quanto riguarda i soggetti a cui è stata revocata l’autorizzazione all’uso di carte di credito.

Il soggetto che ha emesso l’assegno a vuoto viene avvisato che i suoi dati saranno inseriti nella Cai tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno,o con un telegramma.

 A seguito di questo avviso, il soggetto ha un periodo di preavviso che dura 60 giorni durante il quale può provvedere al pagamento di quanto dovuto e, in questo caso, non sarà iscritto al Cai; tale beneficio però è possibile solo se il soggetto non è stato già in passato protestato.

Se, al contrario, il debitore non provvede al pagamento entro i canonici 60 giorni, sarà inserito nella Cai e i suoi dati rimarranno negli archivi per sei mesi anche nell’ipotesi che nel frattempo abbia provveduto al pagare l’assegno. Invece, la cancellazione dalla CAI avviene in maniera automatica trascorsi i 6 mesi.