Un piano ben preciso per aiutare l'Italia ad uscire dalla crisi. Il nuovo ministro per l'Economia Fabrizio Saccomanni ha nelle mani il destino economico del nostro Paese, una nazione devastata da una crisi sempre più tangibile. Per cercare di uscire da questa situazione il ministro voluto da Enrico Letta ha redatto un piano di azione che con interventi mirati è volto all'allentamento della pressione fiscale e al miglioramento della condizione economica italiana.

La priorità va all'Imu. La tanto temuta tassa sulla prima casa potrebbe essere abolita: questa azione andrebbe a danneggiare le casse dello Stato ma, dall'altra parte, va a beneficio di milioni di italiani.

Altri interventi riguardano il sostegno all'occupazione giovanile, una nuova Legge Finanziaria volta allo stimolo alla crescita, grazie alla riduzione del costo del denaro. La ricetta di Saccomanni è quella di applicare meno tasse e meno spese aumentando lo sviluppo. La condizione necessaria è il tetto del disavanzo che non deve superare il 3% annuo. 

Per quel che riguarda l'Iva il Governo ha bloccato il suo aumento dal 21% al 22%. E' una manovra troppo rischiosa, aumentare l'Iva non comporta necessariamente maggiori introiti ma, anzi, al contrario può portare a un consumo minore da parte del popolo italiano. Sulla cassa integrazione in deroga, invece, Saccomanni è riuscito a limare le richieste dei sindacati e la situazione sembra essere migliorata.

Tutte queste azioni possono essere rese possibili da un aiuto dell'Unione Europea la quale, visto il prestigio personale di Saccomanni, potrebbe negoziare con il Ministero dell'Economia e aiutare l'Italia in questa sua opera di miglioramento economico.