È stata approvata ieri dal Senato la risoluzione dimaggioranza sul Def (documento di economia e finanza). Sono stati 209 i voti afavore contro i 58 contrari e i 19 astenuti.
A presentare la risoluzione, accettata subito dopo dalGoverno, Luigi Zenda, Renato Schifani, Gianluca Susta e Mario Ferrara. Sonostate invece respinte le risoluzioni poste in atto dal Movimento 5 Stelle daSinistra Ecologia Libertà. Accolto, invece, l'emendamento del vicepresidentedel Senato, Roberto Calderoli (Lega Nord) che prevede la sospensione delpagamento dell'Imu e la restituzione dell'imposta pagata sulla prima casa.
Saràadesso compito del nuovo Governo, attuare gli interventi necessari per laripresa economica del paese e presentare il programma di stabilità a Bruxelles.
Oggi a Palazzo Madama era presente anche il ministro dell'Economia,Fabrizio Saccomanni che ha commentato: "il Def va certamente aggiornato pertenere conto delle esigenze che sono maturate nel Paese, in relazione alla congiunturache continua ad essere negativa". Secondo Saccomanni, infatti, il documento dieconomia e finanza, potrebbe essere aggiornato in meglio. È proprio il Def aregistrare interessi passivi pari al 5,3% del pil durante il 2013, che tendono asalire fino al 5,6% nel 2014, così lo spread, ossia la differenza tra i Btpitaliani e i Bund tedeschi, è sempre fermo a 260 punti.
Tra i punti chiave della risoluzione, viene messo in risaltoanche l'attuale problema della disoccupazione: se l'Italia uscirà dallo statodi disavanzo in cui si trova tuttora, si potranno riscontrare effetti positivisullo spread e sui tassi d'interesse, con la conseguente propensione da partedelle banche a finanziare le piccole e medie imprese. Si attendono per oggi pomeriggio, i voti di approvazione daMontecitorio.