Un Natale all'insegna dell'austerityquello appena trascorso dalla stragrande maggioranza delle famiglieitaliane, segnate come sono dalle difficoltà che l'attuale stato dicrisi economica le impone. Nonostante infatti le tante rinunce,tant'è che varie associazioni di consumatori hanno confermatol'ennesimo calo dei consumi che ora investono anche i consueti regalinatalizi e l'agognato viaggio di fine anno, l'emergenza economica nonaccenna a scemare.

Anzi purtroppo si deve annunciare un probabileaggravamento della situazione; sì, perché sembra che sia previstaun'imminente pioggia di rincari dei prezzi che si abbatteranno comeal solito sulle materie prime, quali benzina, diesel e GPL,così come sui servizi, in particolare quelli postali.

Il primo adare la notizia dell'ennesimo rincaro dei prezzi dei carburanti, suiquali è bene ricordarlo sono ancora in essere le 'accise' persovvenzionare la campagna di Etiopia del 1936 nel cd. ventennio.

Èstata la testata Quotidiano Energia, notiziario nato con ilpreciso scopo di informare il pubblico sulle tante realtà cheruotano intorno al mondo dell'energia, a svelarlo, il quale non si è quindilasciato sfuggire l'ennesimo rincaro che presto riguarderà icarburanti. Nello specifico a risentire della maggiore pressione saràil prezzo del GPL, il cui costo in alcuni punti vendita sfonderà ilmuro dei 0,915 euro al litro, mentre la media nazionale si assesteràsul prezzo di 0,888 euro al litro.

In aumento anche il prezzo dellabenzina verde che in alcuni distributori arriverà a toccareil non invidiabile costo (se paragonato al prezzo dei carburantiall'estero, come in Svizzera o in Slovenia) di 1,840 euro/litro, unvero salasso per gli automobilisti. In media infatti il prezzonazionale della benzina senza piombo è di circa 1,796 euro allitro, per cui l'aumento dei prezzi sarà di circa 4 centesimi allitro.

Per il diesel invece si passerà dall'attuale 1,703 euro/litrodelle compagnie Eni ed Esso all'1,726 della Tamoil.

Ma alla 'festa'dei rincari non potevano ovviamente restare fuori i servizi, inparticolare quelli postali. È in arrivo infatti una 'stangata' chesi abbatterà sul prezzo delle raccomandate e delle tariffe per lelettere, un rincaro di cui si è saputo solo da poco e a cuil'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) hadato il suo nulla osta.

Così infatti si legge nella pagina internetufficiale dell'autorità:

"Poste Italiane ha facoltà diincrementare il prezzo della posta prioritaria relativa alla primafascia di peso (0-20 grammi), fino a 0,95 euro/invio, entro il 2016."Ma non solo; la società Poste Italiane avrà diritto infatti diincrementare il prezzo della posta raccomandata relativa alla primafascia di peso (0-20 grammi), fino a 5,40 euro ad invio, sempre entroil 2016".

Per non farsi mancare proprio nulla,ecco che sono in programma aumenti anche per la 'pausa caffè' e imomenti del relax; dal nuovo anno infatti è previsto un aumento deiprezzi per le bibite delle macchinette presenti pressocché in ogniedificio pubblico per un equivalente del 6% , un incremento deiprezzi che si è reso necessario, spiegano gli esperti, per adeguareil costo dei prodotti al recente aumento dell'IVA, che sale da quella agevolata del 4% al 10%.

Tutto ciò che qui si è detto, tuttavia, appare niente sesi considera la storia complessiva del costo della vita negli ultimitre anni; così come riporta il Corriere della Sera, "dal2011 a ottobre 2013, le tariffe sui servizi pubblici locali sonocresciute in media del 19.2%, quasi il triplo del +7,3% registratodai prezzi al consumo nello stesso periodo, comportando un aggraviomedio di 312 euro a famiglia". Fortuna vuole che per il nuovo annoè attesa una riduzione delle bollette per l'energia elettrica e delgas, questo almeno fino ad oggi.

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