Com'è noto a molti, amarzo partirà ufficialmente il controllo fiscale del nuovoredditometro, l'occhio del fisco, spauracchio per quasi tutti i contribuentiitaliani.

E sappiamo inoltre che per contrastare l'evasione,particolarmente grave in Italia, tant'è che ogni anno sfuggono algettito l'equivalente di circa 150 miliardi di euro, il governo havoluto rafforzare ulteriormente gli strumenti offerti alla famigerataEquitalia, compreso il temuto nuovo Redditometro, diverso perefficacia e potere dall'ormai obsoleto Redditest.

A questo strumentosarà infatti affidato il controllo e l'analisi di tutte le spese,dei singoli così come dei nuclei familiari, per verificare se ineffetti queste sono compatibili con quanto si è dichiarato nell'annodi competenza.

Un semplice confronto dunque tra redditi e consumi, equalora questi ultimi dovessero superare livelli di spesa peroltre il 20% rispetto a quanto dichiarato, allora scatteranno leverifiche del nuovo braccio dello Stato, e per molti potranno essere guai, non fosse tra l'altro, come molti sapranno, che alcontribuente spetterà anche l'onere della prova.

E' utile dunquefornire alcuni consigli per non trovarsi impreparati e non farsisorprendere in contropiede dagli accertamenti del fisco.

Com'è noto ilnuovo Redditometro analizzerà per ogni contribuente la bellezza dioltre 100 voci di spesa, che vanno dagli alimentiall'abbigliamento, dai mobili agli elettrodomestici, dai trasportiall'abitazione, dall'istruzione al tempo libero; insomma una vera e propria radiografia dei nostri consumi e delle nostreabitudini.

Cosa fare dunque per non farsi trovare impreparati?

In accordo con quanto riportato da Panorama.it, bisogna da subito dire, come affermato in passato dall'Agenzia delleEntrate, che non avrà alcun valore la conservazione degliscontrini delle spese quotidiane, quali sono quelle per il pane,bevande, ec, e la ragione è presto data: questo spese,dall'abbigliamento dunque al cibo, dai libri all'oggettistica perla casa, verranno computate al singolo contribuente sulla base distatistiche dell'Istat, e saranno realizzate tenendo conto delnucleo familiare e dell'area geografica di residenza.

Dunque, calma,non ci sarà alcun motivo di conservare montagne di scontrinifiscali.

Al contrario, invece, sarà utileconservare con una certa cura gli scontrini e le fatture per spese diuna certa entità, quelle che appunto accertano acquisti perprodotti non certamente quotidiani, quali possono essere ricevute diviaggi o di pernottamento in hotel, scontrini per l'acquisto dimobili, arredi ed elettrodomestici, biglietti di un viaggio in trenoo in aereo, ma anche bonifici bancari e, per le famiglie con figli,ricevute di rette scolastiche o anche di asili nido.

Questi sono soloalcuni degli esempi più significativi per i quali esperti di dirittotributario consigliano la conservazione delle ricevute. Non credo chesarà necessario ricordare a chi intendesse acquistare una nuovaautomobile, di conservarsi il contratto.

Per chi non lo sapesse, infatti, èutile aggiungere che al di là di ogni buon proposito, le indaginida parte dell'occhio del fisco scatteranno automaticamente per tuttele spese superiori ai 3600 euro, come a dire, anche se ilcontribuente non si preoccupa di conservare i propri documenti,Equitalia sarà comunque informata.

Non a caso c'è chisostiene che il vero scandalo del nuovo redditometro non stanell'intransigenza del recupero dei crediti, ma nelle modalità conla quali vengono effettuate, un 'invadenza' nella vita dei singoliche per alcuni la legittimità della privacy è ora solo un mero'ideale'.

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